Concluso il giro mediatico, Cristian Chivu arriva nella sala conferenze di San Siro per un ulteriore commento del match contro la Fiorentina. Ecco le sue parole riportate dall'inviato di FcInterNews.it: 

Hai detto che non siete perfetti ma avete fame, è la sintesi di oggi?

"Oggi abbiamo fatto una buona gara, siamo andati sotto col tiro della domenica ma la cosa importante è mantenere l'obiettivo della partita. Avrei detto la stessa cosa sullo 0-1, sono felicissmo perché la parte mentale conta tanto in determinati momenti. Non ci siamo fatti prendere dal panico per quanto avvenuto e per le ingiustizie che potevano verificarsi in campo. Sono contento".

Come ha fatto a trasformare Thuram nel giocatore che stiamo vedendo oggi? Adesso è il leader con Lautaro?

"Non so se merito mio o di Zidane... Tira fuori la sua leadership, in un momento dove Lautaro non c'è si prende la squadra sulle spalle. Durante la pausa si è allenato coi compagni e ha avuto anche una settimana di riposo. Comunque è un giocatore straordinario, l'ho visto scattare al centesimo minuto, mettere una velocità devastante che crea sempre problemi alla difesa. Ha segnato, siamo felici; domani riposerà come qualche altro giocatore".

Thuram calcerà anche i rigori?

"Abbiamo rigoristi bravi nel farlo. Lui si diverte e che so che è un generoso, è strafelice nel vedere loro calciare. Dubito che lo farà in futuro, prendiamoci ciò che fa di buono. Lui è un valore aggiunto non da quest'anno, il fatto di non essere stato convocato dalla Francia gli ha dato qualcosa di più sul piano motivazionale. Ha un valore importante e anche la Nazionale lo sa".

Hai visto la cattiveria e la determinazione che volevi?

"Sì, non è stato facile nel primo tempo contro una squadra organizzata ma ho visto la giusta cattiveria nel fare le cose. Poi nel secondo tempo si è vista di più, giochiamo ogni tre giorni e quindi sappiamo che non possiamo fare determinate cose. Siamo andati sotto, poteva crollare il castello ma abbiamo avuto la lucidità nel riprenderla e siamo stati premiati. Andare sotto tante volte di fila può crearti qualche dubbio ma le partite vivono di momenti. Noi non dobbiamo acconentarci quando le cose vanno bene e abbatterci quando vanno male. Dobbiamo avere la rappresentanza di ciò che siamo per portare a termine le partite, magari succederà che andremo sotto e non ribalteremo".

L'ingresso di Lavelli è stato importante, quanto può crescere e dare a questa squadra nell'immediato?

"Ho scelto un altro attaccante perché riempivamo poco l'area con le mezzali, nell'uno-contro-uno diDiouf e Bonny non avevamo gente in area e serviva un attaccante in più. Andrei piano coi ragazzi, facciamo l'errore di esaltarli troppo per qualche gara fatta bene; devono giocare, non guardo la carta d'identità con Mkhitaryan come con lui. Bisogna però accettare che non è semplice accettare di arrivare in una squadra formata, devono essere pronti quando hanno l'opportunità. Questa è la vita, deve godersi quanto di buono ha fatto oggi, dopo il 2-1 ha tenuto palla a 40 metri e ottenuto una rimessa laterale è tanta roba; esprime un  buon calcio ma è presto per dire determinate cose. Certe squadre hanno addosso una pressione tale che non possono essere fatte certe scelte, spiace ma va detto. Funziona così da noi, al Milan., magari meno al Como dove sono tutti giovani".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 15:33 / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.