Luciano Spalletti, alla vigilia dell'amichevole tra Basilea e Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la stagione bianconera. "Nello scorso campionato non abbiamo raggiunto il risultato ma non è stato un campionato sbagliato. C’è da migliorare e siamo convinti di poter pensare di poter competere per arrivare in Champions, perché questo ci aspetta chiamandoci cosi. Noi vogliamo competere per l'alta classifica, però dobbiamo esser bravi a fare quelle cose di cui parlavo prima. Ora per parlare di Scudetto siamo abbastanza distanti", le sue parole riportate da TMW.

I cambi in dirigenza

"François Modesto era con me in tutti i momenti della giornata, il direttore Comolli veniva spessissimo a stare con noi. Per me era tutto regolare. Con Carnevali e Massara ci conosciamo bene, con Massara ci ho lavorato e conosco il suo livello top nel fare il direttore. Con Carnevali non ci ho mai lavorato ma la stima reciproca ci unisce da anni e ci fa stare in perfetta confidenza - ha poi aggiunto Spalletti -. Loro sono persone che si fan descrivere con il loro passato. Di loro nutro perfetta fiducia che poi si vadano a mettere quei mattoncini e completare quelle caselle di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci permetta di avere delle aspirazioni importanti. Questo aspetto qui, il campo e la scrivania, possono determinare molto in funzione di quella che sarà la nostra qualità di calcio e di squadra nel prossimo campionato".

I primi acquisti e il caso Vlahovic

Spalletti ha poi commentato gli acquisti di Ekhator e Celik. "Il primo è un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perchè ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. Ha un’età dove c’è da mettergli a disposizione del tempo ma per caratteristiche è forte in maniera visibile. Ce l’ha da quando è nato quelle qualità lì, deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società. Mercato aperto? Può condizionare ma è una cosa con cui dobbiamo saperci convivere. Visto il non risultato finale dell’anno scorso, può essere che siamo costretti a vendere qualcuno e poi ci faremo trovare pronti o per lo meno alle 20 di sera potete ricevere una notifica che è stato preso un calciatore nuovo come ieri per avere una rosa completa… Ma bisogna saperci convivere. Quello che è successo ieri denota che si ha a che fare con una società forte e che sa sorprenderti. Dire in anticipo i nomi dei giocatori che si prendono complica le trattative".

"Vlahovic?Quello che era il recinto della mia competenza a fine campionato l’ho fatto, e parlo di valutazioni tecniche. Poi c’è l’aspetto economico che non è di mia competenza, non ci ho riparlato ma lui sa come la penso su di lui. Poi ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare", ha concuso Spalletti. 

Sezione: Il resto della A / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 16:05
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.