Cross di Lionel Messi, incornata di Lautaro Martinez. Il gol del 2-1 al 90esimo dell'Argentina nella semifinale dei Mondiali contro l'Inghilterra è già storia e il fuoriclasse argentino, a due giorni dalla finale contro la Spagna, ha parlato proprio della rete che ha deciso la sfida in un'intervista rilasciata a La Repubblica.

"Mi bloccavano quando cercavo di accentrarmi, per cui mi sono spostato sulla fascia, ho trovato lo spazio e sono riuscito a fare quel cross con il piede destro per Lautaro", le sue parole.

Messi vuole il secondo Mondiale

"Non voglio dire che sarà il mio ultimo Mondiale o cose del genere. Penso soltanto a godermelo fino in fondo. Sarà ciò che Dio vorrà, ancora una volta - ha poi aggiunto -. Anche perché potevo non esserci a questo. Ne ho parlato spesso con Scaloni, ci siamo confrontati, ho deciso all’ultimo. Nell’ultima Copa America non ero al massimo e qui ci sarei stato solo se fossi riuscito ad arrivare nelle migliori condizioni, per continuare a essere utile per la squadra. Grazie a Dio ce l’ho fatta: sapevo che sarei stato all’altezza e adesso me la sto godendo".

"Questo gruppo continua a giocare benissimo anche nelle situazioni più difficili. Veniamo da una vittoria ai Mondiali e, che piaccia o no e a prescindere da quello che si dice, siamo di nuovo in finale - ha aggiunto -.  Arrivavamo tra tanti dubbi e molte critiche, ma io sapevo che questo gruppo compete sempre al massimo e che, quando è unito, riesce a trovare risorse anche dove sembra non averne. Ero convinto che saremmo arrivati almeno tra le prime quattro e, grazie a Dio, siamo tra le prime due. Siamo venuti qui da campioni del mondo, siamo stati la migliore squadra del mondo negli ultimi quattro anni, piaccia o no, e lo abbiamo dimostrato ancora una volta sul campo: nessuno ci regala niente e siamo di nuovo in finale". 

Il paragone con Maradona

Ora la finale contro la Spagna. "È una grandissima nazionale, con giocatori straordinari e un’identità di gioco ben definita. È una filosofia calcistica che porta avanti da tantissimi anni e la conosco molto bene. Conosco anche i giocatori: ho affrontato molti di loro e continuo a seguirli. Alcuni giocano ancora nel Barcellona, un club che amerò sempre e che continuo a seguire. Sarà una partita speciale, molto equilibrata", le parole di Messi.

"È meglio non fare paragoni, Diego è stato davvero un grande. Non ho mai voluto paragonarmi a lui, per me è il più grande di tutti i tempi. Abbiamo condiviso dei momenti meravigliosi. Nel 2010, ai Mondiali, ha fatto un percorso fantastico. Oggi, ovunque si trovi, sarà felice di godersi tutto questo, per tutto ciò che la nazionale ha significato per lui, dove ha lasciato un’eredità. È un regalo per lui", ha concluso Messi. 

Sezione: Focus / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 15:50
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.