Nel corso dell'intervista rilasciata a Il Globo TV, il presidente dell'Inter Beppe Marotta si lascia andare anche ad una riflessione sul calcio moderno e sulla difficoltà di trovare ancora quelle figure simbolo che hanno caratterizzato la storia dei club, da Javier Zanetti fino ai grandi capitani del passato. “Purtroppo, il calcio è cambiato - ammette Marotta -. Una volta un giocatore iniziava la propria carriera nel settore giovanile e la concludeva nella stessa squadra. Oggi assistiamo a continui trasferimenti, spesso influenzati anche da dinamiche economiche e dagli interessi dei procuratori. È una realtà che ha portato innovazioni, ma che ha inevitabilmente ridotto quel romanticismo e quel senso di appartenenza che caratterizzavano il calcio degli anni Ottanta e Novanta”.

Si tocca anche il tema del nuovo stadio, che per Marotta rappresenta molto più di un’infrastruttura.

“Uno stadio è la casa dei tifosi. Rafforza il senso di appartenenza, offre sicurezza, comfort e ospitalità, ma è anche uno strumento fondamentale per garantire sostenibilità economica. Generare nuove risorse significa assicurare continuità e futuro a un club che esiste dal 1908. È un investimento necessario e lungimirante”.

Sezione: Focus / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 19:50
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.