Il Corriere dello Sport racconta l'affare saltato tra il Milan e Luciano Spalletti, con l'Inter a recitare una parte importante nella recita. Doveva essere un affare per tutti, invece alla fine ci hanno perso tutti, almeno secondo il quotidiano romano: "L’ennesima versione del marito che si sforbicia i genitali per fare dispetto alla moglie, dove lui sarebbe Spalletti e la moglie sarebbe Marotta? O viceversa. Anche, ma non solo. Confessabile o meno, nella morbosa cassaforte dei suoi pensieri filtravano altre cose rilevanti, non ultima l’idea di non poter ferire gente che lo ha sempre rispettato, in molti casi amato, i tifosi interisti - assicura il Corsport -. Al centro della sua prima crollabile e poi incrollabile fermezza, il sentimento d’aver subito un torto grande. Troppo grande. Spalletti ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il giovane Zhang, ma quando quello si fa Pilato e gli dice che sì, gli vuole bene, ma che doveva concordare l’exit way con Marotta, Luciano capisce che il cerino gli è rimasto in mano, così corto che l’inizio e la fine coincidono. Toccava a lui decidere. Si è guardato al primo specchio di casa e cos’ha trovato? Una mano enorme che gli faceva “No, mai!”. Era la sua". Ancora forte l'acredine nei confronti dei modi utilizzati dal club nel mollarlo.

"Quando il Milan si fa sotto dopo aver avuto il sì di Spalletti, Marotta si dice disposto a pagargli 6 mesi. Spalletti ne vuole 12 - conferma il quotidiano -. Inflessibili l’uno e l’altro. Ballano 3 milioni, euro più euro meno. Se li deve accollare il Milan. Non se ne parla. L’uomo della strada fa fatica a capire: perché l’Inter rinuncia a risparmiare un anno di contratto di Spalletti e del suo staff? Masochismo? Che cosa? Una sfida a chi ce l’ha più duro? Calcoli e non solo. Marotta e soci considerano di pessimo gusto, diciamo non appropriata, la richiesta di Spalletti. Tanto più e tanto peggio per rinforzare poi una diretta rivale, ora boccheggiante, ma domani chissà? Spalletti ha la conoscenza e la follia giuste per rovesciare i tavoli (vedi la sua ultima Roma presa a gennaio e portata in Champions). Calcoli. I soldi da dare all’uomo di Certaldo sono già a bilancio. Poco male. Ripicche. Vuole stare due anni senza allenare? Si accomodi. Troverà una squadra alle condizioni giuste? Meglio ancora. I soldi che risparmieremo diventeranno plusvalenza". E allora il Milan sarà di Stefano Pioli.

Sezione: Focus / Data: Mer 09 ottobre 2019 alle 08:37 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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