Il fresco 50enne Massimo Oddo, che nel suo passato da allenatore ha anche guidato Milan Futuro, la seconda squadra del club rossonero che milita in Serie D, ha spiegato quali differenze intercorrono tra il progetto italiano delle filiali e quello più radicato del resto d'Europa: "Il tema però per me va oltre Milan, Inter o Juve. È più ampio. Anche Barcellona e Bayern Monaco hanno la seconda squadra in quarta serie, ma con una differenza sostanziale: la loro filosofia di calcio parte da quando hanno 8 anni e la portano avanti con un’idea tecnico-tattica fissa e progressiva per fornire ai ragazzi una filosofia unica a prescindere da età e tipo di categoria".

Cento presenze in Primavera? Una follia

Ma le differenze non si fermano qui, evidenzia Oddo: "Di là i più bravi esordiscono in quarta serie a 14-15 anni, e a 18 in prima squadra. Da noi si festeggia se un 18enne debutta in D. È tardi. La follia è che si possa stare in Primavera fino a 20 anni, conosco ragazzi con oltre cento presenze in Primavera, perché magari bisogna vincere il campionato o giocare la Youth League: che senso ha? Come fai a migliorare? Per come la vedo io, il discorso è molto semplice: ho un ragazzo bravo? Lo faccio salire di categoria, lo mando sotto età, gli aumento il coefficiente di difficoltà. Così migliora, così lo porti avanti”. 

Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 20:41
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.