Il sipario è calante. Con una calma atipica, la stagione sta volgendo al termine, c'è la passerella con il Catania dell'indimenticato Simeone da sostenere e poi la finale di Coppa Italia per chiudere con il sorriso. Eppure, adesso è ora di pensare al futuro, a quello che verrà, per pianificare un'Inter che sappia rialzarsi dopo un'annata strana, che ha messo in evidenza qualche crepa di troppo, utile ad aumentare l'amarezza perché sarebbe bastato davvero poco per essere ancora campioni d'Italia, o quantomeno per giocarsela con l'affamato Milan. Aspettando la notte del 29 maggio all'Olimpico per mantenere la coccarda sulla divisa del prossimo anno, emergono diverse situazioni da valutare nell'ambito nerazzurro stesso - senza pensare al mercato in entrata, ma solo alla rosa attuale - che spaziano dagli enigmi alle certezze, passando per dei dubbi tutti da sciogliere. Un percorso tutt'altro che piacevole perché sicuramente intricato, con una strategia già stilata dalla società che però potrà prendere inizio soltanto dal termine ufficiale della stagione.
Gli enigmi sono diversi. Il principale riguarda Sulley Muntari, scomodissimo 'pacco' di ritorno dal Sunderland che ne ha gradito il rendimento ma non la valutazione fatta dall'Inter a gennaio. A meno di sorprese, il ghanese tornerà a Milano ma non rientrerà nei piani di Leonardo. Cederlo sarà impresa ardua, sarà necessario scendere con il prezzo per poterlo spedire magari Oltremanica, dove Sulley è ancora molto apprezzato. Un altro enigma è legato a Davide Santon, il Bambino che farà ritorno dal prestito di Cesena soltanto con qualche piccola certezza in più, ma delle sicurezze ancora tutte da recuperare per tornare in rampa di lancio. Quale sarà il suo destino? Si punterà su di lui o finirà ancora in prestito, o magari in qualche maxi-operazione (piace a Fiorentina e Genoa)? Al momento, non si sa nulla. Tutte da verificare anche le possibilità di Marco Materazzi e Ivan Cordoba, che con l'arrivo di Andreolli troverebbero ancor meno spazio e dovranno decidere con la società quali passi compiere per il futuro.
Insieme a queste situazioni, rientrano quelle di giocatori come Maicon, Mariga o Pandev che non sono ritenuti incedibili, ma che per buone offerte possono partire, specialmente il kenyano. Ha tanti estimatori anche Goran Pandev, ma c'è un prezzo da concordare che ancora non mette d'accordo nessuno, mentre per Maicon sembra essere ancora tutto fermo. L'enigma che pare andare verso la conferma è invece quello legato a Diego Milito, che ormai enigma non è più: la sua prestazione a Napoli garantisce che, con lo giusto stato di forma, il Principe può ancora tornare utile. Sicuramente non si può pensare ad un rendimento come quello della stagione del triplete, ma se dovesse restare a Milano - come pare - nel parco attaccanti come alternativa ad Eto'o, Pazzini ed un verosimile nuovo arrivo, puntando peraltro su un recupero fisico totale dell'argentino, si potrebbero aprire spiragli interessanti, anche perché le voci sul Manchester City sono aria fritta, al momento, e l'interesse del Genoa è solo 'passionale', non essendoci argomenti economici validi per sostenere un'operazione intricatissima.
Il recupero totale di Milito diventerebbe così una scommessa, sperando che stavolta gli infortuni non siano ostacoli nel percorso del bomber albiceleste. Non solo enigmi, però, in quella che è la rosa attuale, che ovviamente andrà rinforzata sul mercato (ma non è di colpi in entrata che si discute). Le certezze ci sono, e la prima risponde al nome di Leonardo. L'allenatore brasiliano - se non ci saranno 'cataclismi' in società, assolutamente inverosimili - sarà confermato alla guida dell'Inter. E' giusto dare una chance a Leo, perché penalizzarlo con un esonero dopo tantissimi risultati utili totalizzati sarebbe eccessivo. Gli errori della settimana maledetta e non solo rimangono, sono da correggere e Leonardo sicuramente dovrà lavorare tantissimo per dare un apparato ancora più forte alla sua Inter che verrà, ma tuffarsi in una serie di quattro allenatori in dodici mesi sarebbe follia. Un'altra carta al tecnico di Niteroi è dovuta e ci sarà, come sarà confermatissimo Yuto Nagatomo, l'altra certezza assoluta di questa rosa insieme a quelle solite dei vari Zanetti, Eto'o e Cambiasso, ormai inutili da nominare. Il giapponese - come ormai scriviamo da mesi - è stato riscattato dall'Inter, ormai manca soltanto l'ufficialità burocratica che sarà data appena aprirà il mercato ma è tutto fatto. E' dal suo spirito, dalla sua voglia che deve ripartire chi farà parte del progetto Inter, e magari a qualcuno che ci ha dato tantissimo negli ultimi anni toccherà farsi da parte per il bene della squadra. C'è un nuovo ciclo da aprire dopo i recenti capolavori, si parte dalle conferme della squadra attuale per poi passare ai rinforzi. Ma quello è un altro discorso...
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