Il mercato dell'Inter entra nel vivo. Si prospetta un agosto caldo, per non dire bollente: in uscita e soprattutto in entrata. Le due cose sono correlate, non rigidamente consequenziali. Potrebbero esserci smottamenti, arrivi a sorpresa. Beppe Marotta si smarca dagli acquisti 'folli', lo ripete spesso, ma è pronto a grandi investimenti. Sempre se avranno logica e tornaconto. Le implementazioni saranno ad ampio raggio, sicuro non toccheranno il già efficiente reparto offensivo. Ci sarà un innesto sulla fascia destra, dove le recenti performance di Diouf hanno alleggerito il senso di urgenza. Non l'esigenza di aggiungere una pedina più rodata nel ruolo. Le sorprese più inattese potrebbero però riguardare la mediana del campo. Dove gli esuberi (Frattesi-Asllani e non solo) produrranno budget e consigli per gli acquisti. Non è dunque escluso che maturino idee nuove, inaspettate. Anche per andare un po' incontro ai desiderata tecnici che Cristian Chivu non ha di certo abbandonato, spedito nel dimenticatoio. Le ha solo rimandate a tempi fattibili e soprattutto per la ragion di Stato, valore saggiamente prioritario per l'allenatore rumeno. Che lavora principalmente sul materiale tecnico ed umano a disposizione, non radicalmente sulla propria filosofia di gioco e di modulo.

I fatti gli hanno dato ragione. L'Inter si sa corteggia l'inglese Curtis Jones, centrocampista giovane e di razza che si è messo in stand by per venire a Milano. Il mediano del Liverpool vuole solo l'Inter, per ora non ascolta altre sirene che non siano quelle nerazzurre. Il club inglese ha fissato il prezzo a 40 milioni, l'Inter ne mette sul piatto una trentina, si attendono sconti. Che probabilmente matureranno nei giorni di agosto. Chivu stravede per questo 'tuttocampista' di geometria e corsa, ma non ha mai spinto e mai spingerà sull'acceleratore della trattativa. Il tecnico aspetta e rispetta le tempistiche del mercato, ma sogna di poter arruolare l'inglese per l'inizio di stagione. Il club di Viale della Liberazione, che più di tutti ha ottenuto successi nell'ultimo quinquennio, sa perfettamente che l'eccellenza negli acquisti è un punto di equilibrio tra programmazione, scouting ed intuizione nel cogliere le occasioni del momento. È su questa piattaforma tridimensionale che il top management sta lavorando, e tanto. Non solo per arrivare (ed arriverà) ad un vice Diouf sul binario destro, ma se c'è ne sarà l'occasione anche per impreziosire l'organico virando su un profilo estroso e di fantasia da posizionare dietro alle punte. Magari da utilizzare come terzo centrocampista avanzato, di rottura delle difese avversarie. Un po' come il Frattesi dei giorni migliori. Anche per offrire una certa continuità nel 3-5-2, l'Inter dà comunque la precedenza ad un giocatore alla Curtis Jones, ma se salterà fuori un nome interessante e futuribile con qualita' differenti, la società non si tirerà certo indietro. Anzi, un colpo non esclude l'altro.

In difesa dopo l'ottimo innesto di John Stones ed il rinnovo di YannBisseck, si aspetta di verificare la permanenza di Pavard di rientro dal prestito al Marsiglia. Dalla cessione del francese si avrà un quadro più nitido. Sul fronte Cristian Romero si accorcia la distanza con il Tottenham, così pure sull'ingaggio del giocatore le cui richieste non sono lontane da 8 milioni a stagione. In difesa non si esclude nemmeno l'arrivo di un giovanissimo, una sorta di 'compensazione' anagrafica dopo l'intelligente colpo del 32enne ex City.

Agosto si prospetta rovente in casa Inter, ma da sempre il mercato rulla i suoi motori nei giorni finali del mercato. Come nella passata annata, quando i nerazzurri portarono a termine due operazioni. Con l'avvicinarsi dell'inizio dei tornei le società mollano gli ormeggi, abbassano le pretese, gli scout di ritorno dai loro viaggi in giro per il mondo forniscono relazioni interessanti.

Beppe Marotta ha ribadito che non verranno fatte follie, ma è pur vero che per Marco Palestra alla fine è stata stanziata la cifra monstre di 50 milioni. La riprova che per 'follie' il Presidente intende investimenti a sensazione, privi di logica. Non grandi occasioni da sfruttare, pur costosi. È la spesa equa a sedurre la dirigenza. Ad incrementare il valore della rosa.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 01 agosto 2026 alle 00:00
Giulio Peroni / Twitter: @peroni_giulio
vedi letture
Giulio Peroni
autore
Giornalista e opinionista sportivo. Canali TV Sportitalia e Telelombardia Top Calcio 24. Emittente radiofonica Giornale Radio FM