Anche Nicolò Barella ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia del test di lusso tra Inter e Manchester City di Hong Kong. La chiacchierata con i giornalisti è partita dal racconto del ritiro in Germania, cominciato dopo le 'vacanze lunghe' per lui che non ha partecipato al Mondiale: "Avere un po' più tempo per recuperare è sempre importante. Certo, aver guardato gli altri giocare il Mondiale è stata una coltellata. Ma anche dalle cose brutte bisogna prendere il buono, pensare al fatto che abbiamo avuto modo di riposare e di aver fatto un duro lavoro in Germania. Abbiamo messo benzina per il campionato".

Inizia la tua ottava stagione all'Inter: come la cominci, con quali desideri, quali aspirazioni?
"Mi propongo come sempre, l'obiettivo qui è sempre stato vincere, è stato difficile a volte, a volte abbiamo sbagliato, è il calcio. L'obiettivo è lo stesso per club, società, squadra. Otto stagioni: mi piacerebbe restare sempre qui, dipenderà dal mio livello fisico nei prossimi anni".

Abbiamo già visto il miglior Barella?
"Spero di poter alzare ancora il mio livello. Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno lasciato qualcosa, ora il mister magari mi chiede e insegna cose nuove. Spazio per imparare c'è sempre".

Un commento su Mancini CT della Nazionale.
"Non ho ancora sentito nessuno, eravamo concentrati in ritiro. Con Mancini abbiamo vissuto un'esperienza incredibile durante il suo mandato, lo ringrazio per quello che abbiamo fatto, proveremo a fare il meglio per la nazionale e il popolo italiano".

Dopo un'annata complicata ti sei rialzato e hai trascinato l'Inter alla vittoria, come hai fatto?
"L'unico modo è rialzarsi, queste sono le situazioni che bisogna affrontare, questo è il calcio, bisogna rimboccarsi le manciche, seguire il mister, quello che abbiamo dentro, trovare le forze e energie, l'Inter è la mia famiglia ed è normale dare tutto".

Sezione: Focus / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 12:20 / Fonte: inter.it
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.