L’ingaggio di John Stones da parte dell’Inter è solo l’ultimo colpo di scena di un mercato di cui è difficile prevedere la sceneggiatura. Quest’estate, più di ogni altra, nulla appare chiaro dall’inizio, il che rende difficile tracciare bilanci o giungere conclusioni sulla bontà del lavoro svolto da Piero Ausilio e dal suo team quando potrebbe succedere ancora tutto e il contrario di tutto nel prossimo mese.

Agosto, come da tradizione, sarà il periodo più caldo a livello di trattative, motivo per cui, forse, lo stesso diesse, sabato scorso, predicava ‘tranquillità e serenità’ rispetto agli obiettivi da raggiungere. Parole che avevano avuto l’effetto opposto sulla tifoseria rispetto a quello sperato: più che tranquillizzare, il dirigente nerazzurro, infatti, ha gettato per qualche ora alcuni appassionati della Beneamata nel famigerato ‘panico da mercato’, quello che annulla completamente lo sguardo razionale d’insieme sulle cose concentradosi sul 'qui e l'ora'. ‘Se il club non compra, allora è immobile e i suoi dirigenti incapaci’, il pensiero fisso di chi vive il mercato come un pendolo tra sogno e incubo. Un stato di smarrimento durato lo spazio di meno di due giorni, prima, appunto, dell’indiscrezione dell’accordo trovato per l’ex difensore del Manchester City, uscita nella serata di lunedì.

Dopo aver elaborato la notizia, processandola con tutti i discorsi tecnico-tattici e di tenuta fisica ad essa collegata, due domande sorgono spontanee: perché Stones? E perché proprio adesso? Senza aver la possibilità di aver accesso alla versione ufficiale, che chissà se verrà mai alla luce, le interpretazioni si sono sprecate nelle ultime ore. La risposta al primo quesito è facile: impossibile, viste le esigenze di rosa, non cogliere un'occasione così ghiotta pescandola dalla categoria 'free agent di lusso', soprattutto a certe condizioni economiche. Quanto al secondo punto interrogativo, l'interpretazione più credibile spiega che il blitz per l'ex giocatore del Manchester City sia nato per le difficoltà incontrate nella trattativa col Tottenham per Cristian Romero, che per una manciata di giorni sembrava, almeno mediaticamente, il prescelto per rinforzare la difesa. Possibile, visto che lo stesso Ausilio, ammettendo il gradimento per il Cuti, aveva spiegato che si trattava di 'cose lunghe'. Tradotto: costa troppo, magari con il passare del tempo il prezzo si abbasserà ma ora la trattativa non è vicina alla chiusura. 

Un concetto, quello dei saldi di fine agosto, che potrebbe diventare attuale in Viale della Liberazione anche per quel che riguarda le uscite. Sempre che i potenziali compratori si facciano vivi con l’intenzione di aggiudicarsi realmente gli esuberi. Su tutti Davide Frattesi, nota a margine della rosa nella gestione di Cristian Chivu nella passata stagione. Ci sarebbe anche Benjamin Pavard, una sola presenza sotto la guida del tecnico romeno, prima dell’addio temporaneo per andare in prestito al Marsiglia. Club in cui non ha lasciato il segno, tornando alla base non propriamente rivalutato. Anzi, il prezzo del cartellino ora è sceso. Anche se il suo valore tecnico non può essersi disperso nel viaggio tra l’Italia e la Francia. Così stando le cose, l’Inter avrebbe sei difensori di tutto rispetto per tre posti. Spazio per Romero non c’è. Idem, considerando il reparto di centrocampo, per Curtis Jones. Il buco, anche spostando sulla scacchiera eventuali jolly come Andy Diouf o Carlos Augusto, resta sulla fascia. Se n’è andato un certo Denzel Dumfries, dietro il pagamento di una clausola rescissoria ridicola guardando i prezzi che girano (meglio che perderlo a zero, certo, ma resta sempre questo fatto parlando di freddi numeri). Ecco, il mercato dell’Inter si è avvitato su se stesso soprattutto per questo motivo più che per gli imprevisti capitati per Marco Palestra e Anan Khalaili: la capacità non proprio spiccata di saper vendere bene. 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 00:00
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.