L’Inter ha un evidente problema di fase difensiva. E prendersela con Pepo Martinez significa solo cercare un capro espiatorio. È esattamente come indicare agli stolti la luna, perché guarderanno il dito. Le polemiche via social di questi giorni sul portiere spagnolo, francamente, mi hanno già stufato. Tra capiscers, tifosi col microfono che sparano a zero per qualche like o perché hanno bucato la notizia sul suo arrivo anni fa, sostenitori che per forza devono sputare sentenze di un certo tipo sui giocatori della propria squadra, sembra davvero che la polemica insensata aggradi i più.

Martinez ha commesso un erroraccio contro il Real Madrid. Si è fatto gol da solo. Per il resto non ha poi così grandi colpe su tutte le altre reti subite. Poteva fare di più? Certamente. Un conto però è sostenere questo, un altro che non sappia più parare, che sia una pippa. Ovviamente non è così, è un estremo difensore capace, che dovrà dimostrare di poter essere il numero 1 dell’Inter. Ma far finta di niente comunque su interventi incredibili – a Madrid la pagella di Pepo poteva essere 0 come 10 visti gli episodi – non va bene. La verità è che l’Inter di Cristian Chivu deve difendere meglio. E questo non significa che i difensori siano scarsi, ma che la fase per contrastare gli attacchi avversari deve migliorare. Se sbaglia il portiere, lo si è visto, prendi gol. Se sbaglia l’attaccante, si prende gli insulti, ma magari dopo fa doppietta, la partita finisce 2-0 e tutti contenti.

In questa prima parte di stagione troppo facilmente e spesso i rivali dei nerazzurri hanno gonfiato la rete dei campioni d’Italia o hanno avuto potenziali occasioni da gol per andare a segno. E che dire dell’approccio di gara? L’Inter viene da tre 0-2 consecutivi. Non può essere un caso. Nonostante poi ci siano state prestazioni di un certo livello, restano comunque gli errori marchiani di partita in partita. Col Napoli hai vinto, penso pure con merito, ma Zambo Anguissa ti ha graziato. Cosa che in Europa non è successa.

Va bene la consapevolezza di essere i più forti in Italia. È vero. Se “se la sentono” pure i giocatori di Milan e Juventus che neanche hanno centrato la Champions, figurarsi se a livello mentale non puoi ritenerti il migliore nel nostro campionato dopo aver stravinto l’ultimo torneo. Ma guai a essere presuntosi e a sottovalutare gli avversari, perché prima o dopo, se vai sotto di due reti, perderai anche contro squadre più scarse di te.

Sabato a Roma l’atteggiamento sarà fondamentale. Devi comunque mandare un segnale al campionato. Per una prestazione da top club, il che vuol dire attenzione massima, concentrazione dal 1’ al 90’, anzi al 100’, oltre a una fase difensiva da squadra che vuole vincere ancora lo Scudetto. Questo è quanto. Non cercare di rovinare un altro giocatore dell’Inter ancor prima che l’annata sia praticamente iniziata.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 00:00
Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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Simone Togna
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