L'assenza prolungata, l'esplosione di Diouf, l'inamovibilità di Dimarco. E ora che succede a Spence? Che giocatore troveremo al suo rientro previsto per fine settembre? Quale sarà l'effettiva collocazione dell'inglese in un quadro di gerarchie interne che allo stato attuale prevede l'ex Tottenham in seconda fila? Strappato al club britannico per 30 milioni più 5 di bonus, un mondiale strepitoso, grande fisicità e garra in campo, lo Snoop Dogg (lo ricorda) di Appiano rischia di dover rincorrere un posto da titolare, oggi tutt' altro che scontentato.

Se fino a ieri era considerato il post Dumfries e pure il post Palestra (e Khalaili), la straordinaria esplosione di Diouf, non certo inaspettata agli occhi di Chivu, ha forse modificato la posizione di Spence nell'undici titolare. Nella composizione di una squadra-base che si sta ridisegnando nel tempo. L'evoluzione a 360 gradi del laterale francese ha perlomeno dischiuso scenari e riflessioni che per la verità non creano fattivi problemi al tecnico, anzi sprigionano in lui invidiabili e molteplici soluzioni.

Meglio abbondare dunque, avere un campione in più nello scacchiere. Contro il logorio della vita e del campionato moderno, ma anche in linea con la filosofia espressa a più riprese dall'allenatore: all'Inter tutti e nessuno sono titolari. Concetto più valoriale che concreto, che indubbiamente fa leva sullo stato emozionale di calciatori a cui non è permesso abbassare la guardia, provare a staccare la spina. Una sana concorrenza interna è un volano per tutti, non solo una fatica supplementare.

Ecco perché Djed Spence al 100% della forma, che agisce indifferentemente a destra e sinistra, sarà funzionale al gruppo, a sé stesso e persino ai suoi compagni di reparto a cui contenderà il posto. L'inglesone dotato di dribbling secchi, velocità turbo e recuperi al cardiopalma, è un caratterista a metà tra Diouf e Dimarco. È sintesi tra disciplina e sregolatezza. Non è sostituto naturale di uno o dell'altro, ma di entrambi. Il ragazzo avrà grandi chance di emergere, non di sovrapporsi. Anche se nella griglia di partenza parte ora un po' dietro. Ma è uno di quelli che alle prime curve cercherà il sorpasso. Per la gioia di Chivu, nella capitalizzazione di una crescita.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 00:00
Giulio Peroni / Twitter: @peroni_giulio
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Giulio Peroni
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Giornalista e opinionista sportivo. Canali TV Sportitalia e Telelombardia Top Calcio 24. Emittente radiofonica Giornale Radio FM