C’è la sosta e adesso tutti pensano alle nazionali. Poi si ritornerà in campo il 10 ottobre e prenderà il via un vero e proprio sprint autunnale con 6 gare nel giro di venti giorni. Si giocherà una partita ogni tre giorni e Chivu vuole alzare il livello di attenzione e concentrazione. Il mese di ottobre sarà molto indicativo perché la classifica inizierà un po’ ad allungarsi e farsi trovare pronti sarà assolutamente fondamentale.

La fase difensiva negativa

Se da un lato c’è un attacco che macina gol, dall’altro serve metter mano ai troppi gol subiti. Dando, infatti, uno sguardo alla classifica della Serie A, troviamo un’Inter che, tra le prime 9 squadre della classifica, ha la peggior difesa, con otto gol subiti nelle prime cinque giornate di campionato. Il Cagliari ha, attualmente, la miglior difesa della A, con appena due reti al passivo, seguito da Lazio e Roma (3). Frosinone, Juve e Milan hanno subito 4 gol, il Napoli sei. Sono, ovviamente, dati parziali e iniziali che non costituiscono un aspetto certificato. Ma di certo rappresentano un indizio da non sottovalutare.

Possibili spiegazioni

Quali sono i motivi di questo calo difensivo? L’atteggiamento costantemente proiettato in fase offensiva di certo scopre la squadra in alcune contingenze. E’ un problema passeggero? Di certo i movimenti posizionali che si sono visti contro la Roma hanno lasciato un po’ a desiderare, come quando i giallorossi hanno trovato la via del vantaggio. Ecco che i fotogrammi di quell’occasione certificano un atteggiamento un po’ troppo passivo, con tanti calciatori lasciati da soli in area di rigore.

Modo di giocare

L’aggressività che i calciatori nerazzurri mettono in atto in ogni zona del campo va assolutamente triplicata quando si tratta di difendere l’area di rigore. Ecco che il tassello mentale su cui Chivu vuole lavorare è proprio questo: gestire meglio il controllo della fase di non possesso. Anche quando l’avversario attacca in massa, le marcature non vanno perse in alcun modo. Dunque da un lato una maggiore concentrazione, dall'altro la cosiddetta percezione del pericolo che va coltivata.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione