Il pareggio marutato all'Olimpico contro la Roma è stato decisamente vitale per spegnere gli entusiasmi di un ambiente come quello romano e giallorosso, prima della sosta. E bisogna essere felici di questo. Ma allo stesso tempo ci si deve anche arrabbiare.

Perché questa Inter, questa partita, poteva vincerla. E invece ancora una volta paga il solito approccio horror e uno squilibrio tattico che diventa difficile da comprendere. Chivu sembra voler cambiare radicalmente l’Inter del 21esimo, spingendola verso un calcio molto più spregiudicato. Per quale motivo? Probabilmente per renderla ancora di più "europea".

Ma fin qui cosa abbiamo visto? Troppa distanza tra i reparti, troppi spazi concessi, una squadra che finisce per allungarsi e perdere le proprie certezze. E soprattutto non sembra esserci, almeno oggi, una rosa costruita per sostenere con continuità questo tipo di calcio. Chivu ha tempo per sistemare le cose. E forse è proprio questo il punto: non serve stravolgere tutto. Basta poco per vincere in Italia, perchè l'Inter è oggettivamente la più forte, ma quel poco deve partire da un equilibrio che oggi sembra mancare. Perché c'è un dato che non può essere cancellato dalle rimonte, dalle reazioni e dai momenti positivi.

Inter-Napoli 0-2. Real Madrid-Inter 2-0. Inter-Udinese 0-2. Roma-Inter 2-0.b Quattro partite diverse. Quattro avversari diversi. Quattro volte l'Inter si è ritrovata sotto di due gol. Non è un dettaglio. È un tema. E proprio per questo non può essere sufficiente raccontare ogni volta la capacità della squadra di reagire. Le rimonte sono importanti, dimostrano carattere e qualità. Ma non devono diventare il modo per nascondere la polvere sotto il tappeto.

Bisogna chiedersi perché questa squadra debba sempre complicarsi la vita prima di cominciare a giocare. È questo il discorso che va approfondito. Più delle interviste, più delle conferenze stampa, più delle dichiarazioni che spesso finiscono per dire poco o nulla.

L'Inter deve guardarsi allo specchio e capire perché continua a regalare pezzi di partita agli avversari. Chivu ha il tempo per correggere la rotta. Ma la prima cosa da fare è riconoscere il problema. Perché reagire è una qualità. Non aver bisogno di rimontare ogni volta sarebbe una conquista ancora più importante.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 00:00
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.