Dopo la rimonta realizzata contro il Napoli, per l'Inter arriva il secondo test rilevante in campionato. L'appuntamento di sabato contro la Roma è fondamentale e si tratta di un vero e proprio scontro al vertice, seppur arrivi a inizio torneo. Le prime partite delle due squadre qualche piccolo indizio ce l'ha già dato. Roma e Inter sono, infatti, i due migliori attacchi della Serie A. La squadra di Chivu ha messo a referto 13 gol in 4 giornate, la Roma ha segnato 12 reti. Un dato importante riguarda anche la densità offensiva dei giallorossi, che toccano il pallone nell'area avversaria davvero con grande frequenza. Le statistiche ci riportano a un aspetto molto interessante: Roma, Inter e Como sono apparse, quantomeno per il momento, le formazioni più solide nella zona offensiva.

C'è un po' di differenza tra i gol fatti e quelli subiti dall'Inter. Contro l'Udinese sono infatti tre le reti incassate dalla formazione di Chivu, che a livello di reparto non si sta comportando in modo perfetto. L'ampiezza della rosa a disposizione di Chivu consente al tecnico dei nerazzurri di poter far fronte anche ad assenze rilevanti, come quella di Calhanoglu, costretto a saltare il big match di sabato.

Nel frattempo la differenza tra Roma e Inter, a livello numerico, risiede appunto nel lato difensivo: la Roma ha preso un gol in 4 partite (contro l'Atalanta) ed è la miglior difesa di queste prime gare di Serie A. Sarà interessante anche valutare quale sarà lo spartito della gara di sabato. Siamo abituati all'uomo contro uomo di Gasperini e anche contro il Torino abbiamo visto Dybala seguire Comuzzo anche nella proiezione offensiva dei granata. Accadrà anche sabato? Siamo convinti che i duelli saranno decisivi e la forza fisica e agonistica delle due formazioni potrà indirizzare l'esito del confronto.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione