Dall'Azzurro al Nerazzurro. Trascorsi gli anomali venti giorni di sosta per dare spazio alla prima fase di Nations League, si torna nell'orticello di casa nostra che si chiama campionato. A San Siro, ore 18, si gioca Inter-Parma. Dopo cinque giornate, l'Inter che mostra lo Scudetto sul petto è prima in classifica con tredici punti in coabitazione con la Roma di Gasperini, ultima avversaria prima dello stop e con la sorprendente Lazio di Rino Gattuso.

Sinora il cammino della Beneamata è senz'altro da applausi per quanto riguarda i risultati viste le quattro vittorie e un pareggio in casa della Roma, ma al momento non tutto è perfetto. La squadra di Cristian Chivu incassa troppi gol e nelle ultime tre gare disputate è stata costretta a rimontare un doppio svantaggio. È successo a San Siro contro il Napoli, partita poi vinta, sempre a Milano contro l'Udinese e anche in questo caso sono poi arrivati i tre punti e nella trasferta di Roma, anche se all'Olimpico i nerazzurri si sono dovuti accontentare del pareggio. Da segnalare anche il doppio svantaggio nella prima sfida di Champions League persa in modo beffardo nella tana del Real Madrid.

Chivu e i giocatori non minimizzano quando sono sollecitati sull'argomento. Tutti sottolineano come non sia un buon segnale scendere in campo con l'obbligo di rimonta, anche se poi il fatto che sinora le rimonte siano riuscite, conferma l'enorme forza d'urto di una squadra capace di diventare quasi inarrestabile quando decide di spingere sull'acceleratore. Qualcuno sostiene che forse il desiderio del mister di proporre un'Inter sempre dominante e quindi vogliosa di occupare il più possibile la metà campo avversaria, la esponga troppo alle ripartenze avversarie. Ma Chivu crede fermamente nel suo lavoro e mai chiederà a suoi di aspettare, per poi ripartire. Solo la forza dell'avversario di turno potrà eventualmente costringere l'Inter all'angolo e in quel caso la squadra non dovrà vergognarsi di saper soffrire. Ma dovrà essere una necessità, non una strategia di partenza. L'obiettivo dovrà piuttosto essere quello di raggiungere più in fretta possibile quel famoso equilibrio di squadra da sempre invocato dagli allenatori e che nel calcio effettivamente fa la differenza.

Alla Pinetina si lavora per questo anche se il post Nazionali ha lasciato spazio soprattutto alla conta dei superstiti. Purtroppo, anche se non faceva parte dei convocati inglesi in Nations League, Chivu ha perso per un po' di tempo Curtis Jones, vittima di un problema muscolare proprio quando stava lavorando al meglio per entrare definitivamente da protagonista nel già forte centrocampo nerazzurro. Oggi a San Siro contro il Parma di Gilardino, che ha sostituto l'esonerato Cuesta, potrebbe finalmente presentarsi ai tifosi nerazzurri Djed Spence, l'uomo individuato per non far rimpiangere sulla corsia di destra Denzel Dumfries.

Per quanto riguarda il resto delle scelte anti-Parma, saranno fondamentali le valutazioni del mister che ha già anticipato di non voler spremere oltre modo chi ha disputato quattro partite in undici giorni con le proprie Nazionali. Per non parlare di Lautaro Martinez tornato solo giovedì dall'Argentina dove ha presenziato all'addio di Leo Messi all'Albiceleste. In attacco l'unico sicuro dall'inizio sembra dunque Marcus Thuram. Scelte importanti per Chivu, anche in vista di martedì prossimo, quando a Milano arriverà il Brugge di Yann Sommer per la seconda gara di Champions che la Beneamata avrà necessità di vincere dopo il ko di Madrid. Ma intanto testa e cuore per battere oggi il Parma di fronte ai soliti settantamila che riempiranno il Meazza.

Bentornata Inter.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 00:00
Autore: Maurizio Pizzoferrato
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