Grande appassionato di moda, pizzicato alle sfilate della Fashion Week, Djed Spence è pronto a esordire con la maglia dell'Inter domani contro il Parma, probabilmente a partita in corso. Intanto, nei mesi scorsi l'Inghilterra si è accorta di lui durante il Mondiale, quando è stato tra i migliori di una Nazionale arrivata terza, sconfitta in semifinale dall'Argentina (gol decisivo di Lautaro Martinez), partita da cui oltre alla delusione l'esterno si è portato a casa anche la maglia di Leo Messi, non certo uno qualsiasi. Al di là del campo, l'ex Tottenham è sicuramente un personaggio paerticolare, come emerge da una chiacchierata con GQ: "Non mi innervosisco più. Probabilmente ho smesso di essere nervoso intorno ai 18 anni", ha così spiegato la sua palese calma anche nei momenti di tensione. A dire il vero credo che la Coppa del Mondo, la prima partita prima del mio ingresso in campo, sia stata la prima volta che ho provato di nuovo quella sensazione, un po' di nervosismo. Anche se non devo chiamarlo nervosismo; preferisco chiamarlo semplicemente energia. Resto nella mia bolla, perché ho la sensazione che quando gli altri sono nervosi, questo possa in qualche modo influenzarti".

Una sicurezza che si traduce in atletismo, quella corsa che pochi avversari riescono a contenere. Ma non c'è un segreto particolare dietro: "Non c'è affatto nulla da dire. So che è una risposta banale, ma è questione di genetica. Sono sempre stato veloce. Mio padre era veloce, i miei zii, mio ​​nonno".

L'approccio di Spence per rimanere calmo è piuttosto semplice: "Cerco solo di andare a letto a un orario ragionevole, intorno a mezzanotte il giorno prima di una partita. Soprattutto, cerco di non impormi troppe regole". Ci sono però alcuni punti fermi: uno chef privato che cucina seguendo le sue indicazioni nutrizionali (la pizza, per ora, è il passato) e la preghiera prima delle partite (primo giocatore apertamente musulmano a rappresentare l'Inghilterra a livello senior).

Gli altri giocatori notano quanto poco sembri turbarlo, ma difficilmente gli chiederanno il suo segreto. "No, credo che siano troppo orgogliosi per farlo", dice. Ma la sua calma non significa che prenda tutto alla leggera. Nel bel mezzo della conversazione, il suo telefono si illumina: "Scusate, non posso ignorare la chiamata di mia madre". Una volta riattaccato, torniamo a parlare della sua routine, che sta pensando di migliorare dopo una conversazione con sua sorella. "Probabilmente inizierò a fare yoga e altre cose per il recupero, come la terapia con luce rossa e le bombole di ossigeno. Ma non perché percepisca l'invecchiamento: mi sento come se avessi 21 anni".

Preghiera

Assenza di regole non significa non avere una propria routine, o quanto meno gesti o attività che aiutano a stare meglio. “Se mi sento in un certo modo, prego prima della partita nella mia camera d'albergo e probabilmente recito altre due preghiere nello spogliatoio. Non proprio cinque volte al giorno, ma cerco di pregare il più possibile. Sento che mi dà guida, forza e potere. Lascio tutto nelle mani di Dio. Metto questa responsabilità su di Lui, non su di me”.

Musica

C'è poi la colonna sonora delle sue giornate: "La musica è una parte importante della mia preparazione. Dipende da come mi sento quel giorno, che tipo di atmosfera voglio creare, ma di solito ascolto musica sull'autobus mentre vado, per prepararmi. Magari metto su una certa canzone quando esco o entro nello spogliatoio. Da quel momento in poi, mi concentro, ascolto la musica giusta per andare in campo. Indosso delle cuffie con il filo. Probabilmente ascolto più artisti americani, come Lil Durk".

Tempo in famiglia

Infine, dall'alto della semplicità che lo caratterizza, una delle sue priorità rimane il tempo trascorso con la propria famiglia: “La mia famiglia è molto importante per me. Ho tre sorelle. Sono le mie migliori amiche. Facciamo tutto insieme: andiamo in vacanza, usciamo a mangiare. Siamo una famiglia molto unita e abbiamo un ottimo rapporto. Probabilmente parlo con loro tutti i giorni. Magari tramite meme su Instagram o cose stupide. Giochiamo insieme alla PlayStation online. Non credo ci sia un giorno in cui non parlo con loro".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 11:28
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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