Fermo per infortunio dopo essere tornato nell'Inter Under 23, a seguito dell'estate in tournée con la prima squadra, Jamal Iddrissou si racconta oggi dalle colonne de Il Giorno. Ne avrà ancora per un paio di settimane, causa un problema al bicipite femorale della gamba destra. Lavora per il recupero e nel frattempo cresce. In esperienza e nel fisico. "Sono arrivato a 1,90 - dice il centravanti del 2007 - Ad ogni pre-allenamento lavoro molto sulla parte alta. L'impatto con la C? Per ora ho giocato poco, essendomi infortunato, ma si notano delle differenze. Affronti gente che conosce la categoria e quest’anno siamo nel girone C. Andiamo in stadi clamorosi. Uno stimolo ulteriore. L’esperienza che mi ha fatto crescere di più l’anno scorso è stata in Youth League a Colonia davanti a 50mila spettatori".

In estate si era parlato anche di possibili trasferimenti all'estero. "Sapere di possibili offerte fa sempre piacere, però poi parla il cuore e il cuore è interista. È la società che amo, sono contento di stare qui. Mi sento a casa. Se il modello è sempre Thuram? È il giocatore a cui mi ispiro, ma da quando ho fatto il ritiro in prima squadra devo dire che prendo molto anche da Pio Esposito. Mi ha aiutato un sacco".

Iddrissou parla molto del territorio da cui proviene, quello bresciano di Concesio, dei giorni passati in oratorio e del forte legame con famiglia e amici, nonché dell'esperienza in estate con la prima squadra. "Un sogno realizzato, intanto. Non me lo aspettavo. Ogni giorno era una sorpresa nuova. Affacciarsi a un gruppo di campioni così è stato incredibile. Consigli dagli allenatori? Mister Vecchi mi dice di giocare come so, senza pressione. Chivu ha cercato di trasmettermi tranquillità, soprattutto quando ho giocato durante il tour". Dal nerazzurro alla maglia azzurra. "È speciale, diverso. Ho iniziato in U18 e poi U19, ho giocato il Mondiale U20 da sotto età in Cile: non è andato benissimo, ma è un’esperienza che ti resta a vita, come l’Europeo. Chiamate dal Ghana? Al momento no. E per ora penso all’Italia".

Sezione: Copertina / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 08:42
Autore: Antonio Di Chiara
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