La verità, sia a campionato in corso, che durante la pausa delle nazionali, è che tutti danno per scontato che l'Inter vinca lo Scudetto in carrozza. Ma anche sostanzialmente che trionfi in Supercoppa Italiana, visto che di fatto i nerazzurri potrebbero alzare il trofeo "solo" battendo la Lazio. E che arrivi ovviamente anche il bis in Coppa Italia. In Champions League il discorso è diverso. È giusto, anzi doveroso, pensare che Lautaro e compagni possano far meglio della scorsa stagione, ma l'asticella è altissima pure qui. Serve competere per provare ad arrivare il più lontano possibile. Pensateci bene, quasi quasi ci si aspetta un nuovo Triplete, seppur italiano, al quale aggiungere un percorso europeo comunque da top.

Da una parte l'Inter - dal presidente Marotta, ai suoi tifosi - deve essere orgogliosa che si pretenda così tanto. Vuol dire che tutti hanno lavorato bene, che la squadra è forte, che la dirigenza ha operato in modo più che positivo nonostante lo strapotere economico di tantissimi club stranieri.

Dall'altra però credo che venga sottovalutata la forza degli avversari in Italia. E si sogni ad occhi aperti in Champions League. Mi spiego meglio. Milan, Juventus, Roma e Como hanno speso centinaia di milioni per rinforzarsi. Soldi con cui è lecito aspettarsi il massimo nel campionato nazionale. Ora, che alcuni si vogliano nascondere, che altri temano di volare troppo alto e che altri ancora si chiudano dietro ai troppi impegni, sinceramente mi sembrano scuse, stile la volpe e l'uva.

Come è giusto scrivere che l'Inter debba puntare al massimo in Italia, ma non tanto per gli investimenti fatti, quanto per la storia degli ultimi anni e la forza della rosa, si deve comunque anche sottolineare l'impegno economico delle rivali dei nerazzurri. Vi ricordate la storiella del chi più spende, deve vincere? Ecco, quello è un concetto sbagliato, perché non si possono certificare anticipatamente certi trionfi. Ma che si debba competere per il titolo assolutamente sì!

Poi che i soliti tifosi col microfono la sparino grossa perché tanto i click li hanno fatti e li faranno, ma poi dopo "si dimenticherà tutto" o quanto espresso passerà in cavalleria è un altro discorso.

L'Inter non ha l'obbligo di stravincere, né di ammazzare il campionato. Ma sicuramente è la favorita. E deve giocare da tale. In Europa invece l'obiettivo vero è che non si ripeta più un'eliminazione stile Bodo. Essere eliminati contro Barcellona, Bayern Monaco, Real Madrid ecc ci può stare. È il calcio. Perdere contro una squadra meno forte della tua sarebbe una sconfitta nella sconfitta.

Per ora che i nerazzurri centrino l'approccio alle gare - tutte - perché non è possibile partire sempre dallo 0-2. E che cambino marcia in Champions League, perché 7 sconfitte nelle ultime 8 partite non sono da Inter.

Battere Parma e Bruges deve essere la normalità, pensare in grande anche in Europa, come già lo si fa in campionato e Coppa Italia, deve essere l'obiettivo finale del club di Viale della Liberazione.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 00:00
Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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Simone Togna
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