"Che si alzi il sipario". L'Inter sceglie il Teatro alla Scala di Milano per annunciare l'acquisto di Christian Eriksen. Pubblicando un tweet nel quale il danese è immortalato di spalle nel principale teatro d'opera della città milanese. Ecco il comunicato ufficiale:
"Christian Dannemann Eriksen è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore danese classe 1992, che arriva in nerazzurro a titolo definitivo dal Tottenham, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024.
Creare spazi dove non dovrebbe esserci alcuno spazio. Osvaldo Soriano descriveva questa categoria di calciatori come profeti e poeti del gioco. Christian Eriksen gli spazi ha iniziato a crearli, vederli e idearli all’età di tre anni, quando suo papà Thomas lo mise in campo, il pallone tra i piedi, a Middlefart, isola di Fionia, Danimarca, a pochi chilometri da Odense, la città di un altro Christian, Hans Christian Andersen.
Qualche fiaba, tanto calcio. L’allenatore, appunto, il papà. Stimolare la creatività del giovane Christian non era necessario. Cresceva ammirando i fratelli Laudrup, seguendo i consigli della mamma Dorthe. Aveva un’innata capacità di stabilire connessioni con i compagni di calcio, di inventare giocate e gol. Quando a 13 anni passò all’Odense, era già nella parabola ascendente del ragazzo prodigio. Tre anni, gli occhi di tanti club europei addosso, alcuni provini, il legame però ancora forte con il suo paese.
Giovane e talentuoso: il binomio lo porta, quasi in maniera naturale, ad Amsterdam, all’Ajax. Affina la tecnica, allena visione, equilibrio e coordinazione. Ricette che impara a coltivare per tutta la carriera: non dare nulla per scontato, continuare a divertirsi, allenare l’istinto per influenzare il gioco. Eriksen cresce, diventando presto un centro di gravità per la prima squadra. Anche i numeri iniziano a raccontare la sua incisività: vince una Coppa d’Olanda, una Supercoppa d’Olanda ma soprattutto tre campionati olandesi. Determina il successo dell’Ajax a suon di assist, compreso quello nel match decisivo di fine stagione. Perché se Eriksen aumenta il bottino di gol, si perde quasi il calcolo dei passaggi decisivi che confeziona. In 163 presenze con i Lancieri realizza 32 gol e 65 assist.
Istintivo, ma cerebrale, con la necessità di sentirsi il più coinvolto possibile all’interno del match. Da Amsterdam a Londra il viaggio lo proietta al Tottenham, nel 2013. Una nuova sfida, in un campionato differente, in un palcoscenico importante. Diventa da subito il cardine della squadra, segna con costanza (da un minimo di 8 a un massimo di 14 gol a stagione), trascina la squadra fino alla finale di Champions League 2019. Ma sono i dati a descrivere l’incredibile crescita di Eriksen: prende parte attiva a 113 reti. Dal giorno del suo debutto nel campionato inglese ha collezionato 62 assist (nessuno come lui), 571 occasioni create (più di Ozil e Hazard), 23 gol da fuori area e 8 su calcio pazziato (anche in questi due casi un primato). Numeri entusiasmanti.
Eriksen è da anni un punto di riferimento anche della nazionale danese: 95 presenze e 31 gol, compresa la tripletta di Dublino con la quale mandò ai Mondiali 2018 la Danimarca. Ecco, la Coppa del Mondo: nel 2010 Christian volò in Sudafrica come il giocatore più giovane tra tutti i convocati. Di lui gli allenatori, infatti, hanno sempre apprezzato, al di là delle doti tecniche straordinarie, la capacità di essere generoso e uomo squadra. D’altronde Eriksen è nato nel giorno di San Valentino in un anno benedetto per il calcio danese, il 1992, quello in cui la Danimarca ha conquistato gli Europei.
Da Middlefart, dove la squadra locale ora gioca su un campo costruito grazie al premio della sua cessione dall’Ajax al Tottenham, Christian Eriksen ora fa rotta su Milano, diventa il quarto danese della storia dell’Inter (dopo Harald Nielsen, Thomas Helveg e Patrick Olsen).
A lui va l’abbraccio di tutto il popolo interista, che nell’accoglierlo con calore ed entusiasmo gli augura il meglio per la sua avventura con la maglia nerazzurra. #WelcomeChristian!".
| #NotForEveryone
— Inter (@Inter) January 28, 2020
Che si alzi il sipario. pic.twitter.com/JPTUT8wtOo
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