"Gent.ma Redazione, la sconfitta contro la modesta Sampdoria dimostra chiaramente che questa Inter ha gli stessi limiti delle passate stagioni: debole tenuta mentale, mancanza di personalità e carenza di qualità soprattutto nella linea mediana. Proprio nel reparto nevralgico sono vistose le lacune ed il solo Barella, volitivo, combattente ed inarrestabile, non può sopperire alle tante manchevolezze. Eppure capita, ormai da tempo, che la cabina di regia sia affidata a Brozovic che è privo di personalità, non sa costruire gioco né dettare i tempi della manovra e non crea superiorità numerica in mezzo al campo. La società intervenga subito sul mercato di riparazione con innesti di qualità! Al riguardo, la memoria di tifoso attento ed appassionato mi riporta alla stagione ’92-’93 quando, proprio nel mercato di riparazione, il presidentissimo Ernesto Pellegrini, appassionato, generoso quanto molto competente, acquistò dall’Udinese il centrocampista Antonio Manicone che prese subito le redini del centrocampo dell’Inter. Piazzato davanti alla difesa, si rese sia indispensabile nella fase d’interdizione e di recupero sia determinante nella costruzione del gioco con le sue perfette trame geometriche e nelle ripartenze con i suoi precisi lanci a rete per la freccia Ruben Sosa. Fu un acquisto che cambiò il volto alla squadra del mister Bagnoli, diede la svolta e così ci fu un netto salto di qualità tant’è che quell’Inter con una lunga rincorsa sfiorò la conquista dello scudetto. In società si sono dimenticati che nella linea mediana si sono succeduti, negli anni, i vari Matteoli, Berti, Matthaeus, Manicone, Ince, Simeone, Paulo Sousa, Di Biagio, Cristiano Zanetti, Almeyda, Veron, Stankovic, capitan Zanetti, Cambiasso, Vieira, Thiago Motta, Sneider? Alla delusione per questa cocente sconfitta, che ha arrestato l’avanzata verso la vetta della classifica, si aggiunge l’apprensione, dei tantissimi tifosi, per le sorti del club dopo le tante notizie sulla possibile cessione delle quote di maggioranza da parte di Suning, sebbene Steven Zhang si sia apprestato a smentire, e duole constatare che all’orizzonte non si profilano fra i possibili acquirenti grandi gruppi imprenditoriali milanesi! Sarebbero deleteri i continui cambi di proprietà, soprattutto se alla guida del club si avvicendassero management di gruppi stranieri che, non avendo nessun legame con la città di Milano, non sarebbero di certo mossi dalla passione né dal senso di appartenenza ma da interessi prettamente economici! Non è accettabile che l'Inter sia concepita come un oggetto, seppur prezioso, che passa di mano in mano e da padrone a padrone! Si avverte la mancanza dei presidentissimi milanesi, tifosi appassionati che si dedicavano totalmente ed incondizionatamente alla Beneamata e mettevano le loro risorse a disposizione per costruire grandi squadre e regalare momenti di gioia e gloria al popolo nerazzurro. La vera Inter è passione, quella che si trasmette dal padre al figlio (da Angelo a Massimo Moratti che hanno costruito due miti eterni e portato la Beneamata sulla vetta d’Europa e del mondo) o da nonno a nipote (dal conte Giuseppe Visconti di Modrone, presidente dal 1914 al 1919, al nipote, conte Gianmaria Visconti di Modrone, appassionato dirigente durante la presidenza prima di Angelo Moratti e poi di Massimo Moratti). È la passione del cav. Ernesto Pellegrini che da patron si è speso ed ha investito tanto, riportando l’Inter al vertice del calcio italiano con lo scudetto dei record e conquistando due trofei in ambito europeo dopo venticinque anni di astinenza, e da tifoso appassionato ha lanciato un accorato appello per formare una cordata di imprenditori tifosi che rilevasse il club dal patron Massimo Moratti ed impedisse che la Beneamata finisse in mani straniere. È la passione dell’indimenticato avvocato Peppino Prisco, dirigente tifoso e vicepresidente storico, che ha servito la causa nerazzurra per più di cinquanta anni. È la passione del compianto Giacinto Facchetti, prima colonna della leggendaria squadra di Helenio Herrara e poi dirigente, sempre al fianco della famiglia Moratti. È la passione di Donna Renata Prada, vedova dell’ex patron Ivanoe Fraizzoli, la quale non smise mai di seguire la squadra del cuore, era una presenza fissa allo stadio San Siro, e, alla veneranda età di 86 anni, prese l’aereo ed andò a Madrid, allo stadio Bernabeu dove gioì per la conquista della Champions. L’Inter, quella vera che i tifosi hanno conosciuto e sostenuto e per la quale hanno gioito e sofferto, è passione, dedizione, senso d’appartenenza ed identità meneghina! A Milano, i capitalisti, gli imprenditori ed i grandi manager di dichiarata fede nerazzurra riscoprano l’orgoglio patriottico ed il senso d’appartenenza e si facciano avanti per ricondurre l’Inter nel suo alveo naturale della milanesità e riportarla ai fasti d’un tempo con quegli investimenti necessari che di certo non possono essere garantiti da una fin troppo riduttiva politica di autofinanziamento!".

Michele

"Buon pomeriggio Redazione, pomeriggio triste e cupo come la nostra Inter. Grazie a mister 12 milioni non riusciamo a vincere niente neanche quest'anno. Anche oggi e' riuscito a tenere in campo un' inutile Gagliardini per 60 minuti circa e non fare giocare Sensi che nelle ultime partite sembra tornato in forma e tira fuori dal cilindro EriKesen , svogliato fuori forma , dato che non gioca da varie partite . Gli sbagli di non averlo cacciato in agosto si stanno pagando carissimi , perche' non approfittando oggi si e' persa come sempre una grossa occasione di andare in fuga . Ormai ci siamo abituati da 10 anni a questa parte . AMALA".

Mauro

"Quello che avevo previsto si sta avverando, purtroppo le mie precedenti considerazioni in merito non sono state pubblicate. Ora ci riprovo. Lo scontro geopolitico in corso tra USA e Cina si è acuito sotto la presidenza Trump. Pensare che Biden, nuovo presidente, muti atteggiamento è fuori discussione. In mezzo sta la UE e dentro essa ci sta la piccola Italia che aveva prima blandito la Cina e poi preso le distanze. In tutto questo il PC Cinese ha deciso di ritirarsi momentaneamente dall'occidente per concentrarsi nella sua area indo pacifica firmando un accordo di libero scambio (RCEP) con tutti i paesi, tranne l'India, comprendendo il Giappone. Aggiungiamo la crisi covid-19, la liason tra Zhang (Suning) e Jack Ma (Alibaba) ed ora la caduta in disgrazia di questo agli occhi del comitato centrale comunista, stiamo portando conseguenze sull'Inter e che conseguenze. Zang ha dichiarato di concentrarsi sul suo core business, la vendita al dettaglio, il resto, se possibile, sarà ridimensionato e se possibile ceduto o dismesso. Se Jack Ma saprà accodarsi alle direttive del Partito Comunista divenendo accomodante sul settore bancario cinese potrebbe prendere il comando sull'Inter. Il punto di svolta è vedere chi sarà il nuovo main sponsor Inter. Se in orbita Jack Ma probabilmente, prima o poi ci potrebbe essere un cambio di proprietà, sempre cinese, in attesa poi di eventi chiarificatori da dentro o fuori. La exit strategy sarebbe ricerca in USA di fondi di investimento che potrebbero acquistare l'Inter visto che c'è abbondanza di liquidità bancaria immobilizzata a tassi anche negativi".

Fredrik

"Complimenti alla squadra e al suo allenatore, ke non finiscono mai di deluderci. Ogni volta ke c'è da raggiungere un obiettivo, puntualmente, lo fallisce, vedi partita Champions Borussia, vedi Sampdoria, con Milan Juve, ghiotta occasione x andare in testa... Macché, sempre la solita, nn si smentisce mai... Nata x deludere i sui tifosi. Ora veramente stanchi. Non posso dire amala. A tutti c'è un limite. Saluti".

Vespasiano

VIDEO - AMARCORD INTER - QUANDO LA SAMP REGALAVA GIOIE: LA PRIMA SUPERCOPPA ITALIANA

Sezione: Visti da Voi / Data: Gio 07 gennaio 2021 alle 20:38
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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