Hakan Sukur parla alla Gazzetta dello Sport a poche ore dal ritorno in campo al Mondiale della Turchia, di cui è stato simbolo nel calcio fino agli scontri col presidente Erdogan che hanno portato al congelamento dei suoi beni e a doversi rimettere in discussione negli Stati Uniti, dove ora vive. 

Quali giocatori la entusiasmano di più?
"Molti giocano in club importanti. Hakan Calhanoglu ha accumulato una straordinaria esperienza nella mia Inter, ha sviluppato una leadership eccezionale. Arda Guler ha creatività e visione di gioco fuori dal comune, ma è decisivo soprattutto il rientro di Kenan Yildiz: ha la personalità, oltre che il talento, per far subito la differenza".

A Calha consiglia di restare a Milano o di andare a Istanbul?
"Sono decisioni personali. Hakan ha costruito una carriera importante in Europa e si è guadagnato grande rispetto. Ogni giocatore deve scegliere in base alle proprie ambizioni, alla famiglia e alla felicità. La cosa più importante è continuare a competere in un ambiente in cui ci si sente motivati e apprezzati".

Le piace Montella?
"Mi sono sempre sentito vicino al popolo italiano, ho passato anni meravigliosi da voi e mi fa piacere che ci sia un italiano così preparato alla guida. Vincenzo è quasi uno di noi. È caloroso e sincero, con un grande passato. Oltre agli aspetti tattici, ha portato organizzazione, serenità e un senso di famiglia nel gruppo. Costruire l'identità di una nazionale richiede tempo e si son visti segnali incoraggianti. La sfida è mantenere questo livello anche contro avversari forti e nel Mondiale c'è il meglio. Credo in lui e nei ragazzi".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 09:36
Autore: Antonio Di Chiara
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