In un'intervista concessa al Corriere dello Sport, l'ormai ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, ha tracciato un bilancio del proprio mandato affrontando anche il tema della guida tecnica della Nazionale. Parlando di Roberto Mancini, Gravina ha rivelato un retroscena sul possibile ritorno dell'ex ct: "Mancini chiese a me di riprendere un percorso interrotto. Ma avevo già scelto Gattuso, che per me sarebbe dovuto rimanere dopo la Bosnia. La scelta del ct spetta al mio successore".

Baldini convince, ma il progetto Under 21 va tutelato

L'ex numero uno della FIGC si è soffermato anche sulle richieste di conferma di Silvio Baldini, protagonista di un avvio positivo alla guida della Nazionale nelle recenti amichevoli. Pur riconoscendone il lavoro svolto, Gravina ha invitato a valutare attentamente le conseguenze di un eventuale cambio di programma.

"È piaciuto molto. Ma bisogna valutare le conseguenze di certe scelte. Lui ha come focus la qualificazione olimpica, dobbiamo stare attenti a non rovinare un progetto costruito con visione". Secondo Gravina, quindi, la continuità del percorso avviato con l'Italia Under-21 rappresenta un aspetto da preservare.

"Ripartirei da Serie A e Serie B a 18 squadre"

Nel corso dell'intervista, Gravina ha infine rilanciato la propria idea di riforma del calcio italiano, tornando sulle numerose bozze elaborate durante il suo mandato.

"Ripartierei dalla Serie A e dalla B a 18. E poi dalla creazione di una B2, cioè una zona cuscinetto del professionismo dove potrebbero convergere tutte le seconde squadre. La Lega Pro dovrebbe confluire nei dilettanti e avrei riformato anche quest’ultimo mondo. Con il diritto di veto, però, si può fare ben poco".

Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 22:45
Autore: Ludovica Ferrante
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