Un comunicato stringatissimo nella forma ma ricco di contenuti agli occhi dell'Inter, della sua dirigenza e di molti tifosi che hanno vissuto sulla propria pelle il lungo periodo di restringimenti imposto dalla UEFA. Proprio il principale ente del calcio europeo ieri ha annunciato l'uscita dal settlement agreement del club nerazzurro, ponendo così fine a una fase storica in cui la società ha dovuto districarsi tra paletti e limitazioni. Una grande vittoria, considerando un percorso tortuoso che però ha portato a quello che sarà il secondo bilancio in positivo consecutivo, passando da tre proprietà e rinunciando per necessità finanziarie a grandi giocatori che avrebbero potuto cambiare le sorti sul campo della squadra.

Sulla questione si focalizza la Gazzetta dello Sport, che sottolinea come l'Inter possa festeggiare il risultato tre volte.

1) Innanzitutto perché è lì a raccontare in maniera concreta il valore dell’impegno e della continuità. Di uno staff che ha saputo davvero inseguire un progetto comune, facendo quadrato e lavorando — ognuno per le proprie competenze — per arrivare all’obiettivo. Senza sconfinamenti, senza gelosie, ma con uno spirito di squadra che — idealmente — si è trasferito in campo. Perché non si vincono tre scudetti in sei anni, con tre allenatori diversi, se alla base non ci sono visione e condivisione. I

2) Il via libera ottenuto dall’UEFA è anche un segnale di fiducia e di ottimismo in chiave mercato. Dal 'dover' cedere Romelu Lukaku e Achraf Hakimi esattamente cinque anni fa alla possibilità di guardare al giovane forse più interessante del calcio italiano, Marco Palestra, il percorso è stato sicuramente faticoso, ma studiato nei particolari. E oggi permette di andare incontro all’estate con la voglia di rinforzare ulteriormente la rosa e consegnare a Cristian Chivu altre pedine essenziali.

3) Il 'riconoscimento' arrivato dall’Uefa è, verrebbe da dire soprattutto, la dimostrazione che i soldi sono naturalmente importanti — ed è ancora più importante saperli spendere bene — ma si possono raggiungere risultati sportivi eccellenti anche facendo attenzione a non devastare il bilancio, fondendo due parole: idee (si pensi ai colpi a zero da Henrikh Mkhitaryan a Francesco Acerbi, da Piotr Zielinski a Marcus Thuram, da André Onana a Hakan Calhanoglu) e competenza. È così che l’Inter si è risanata, senza mai perdere di vista il risultato del campo.

Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 13:46
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.