Dopo la nomina di Giovanni Malagò a presidente federale, il calcio italiano aspetta la nomina del nuovo commissario tecnico della nazionale italiana. Secondo La Repubblica, infatti, "Mancini ha ancora i favori del pronostico. Il suo l’ha fatto: si è dimesso dall’Al-Sadd, rinunciando a 10 milioni. È amico di Malagò, ha dato l’okay a un contratto fino al 2030 con stipendio da 2,5 milioni. Ma non è questione di soldi, stavolta: si è pentito della scelta improvvida di tre anni fa e vuole riscattarsi. Contro di lui rema però la maggior parte dei club di serie A. E anche Marotta, il regista dell’operazione che ha riportato la Lega a esprimere un presidente federale, nutre molte perplessità sul ritorno. Un parere pesante per Malagò, che ha avuto nel presidente dell’Inter un grande elettore".

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Gli altri nomi sono quelli di Antonio Conte, che ha dato la sua disponibilità a tornare e cerca un'esperienza con ritmi meno usuranti rispetto a quelli di un club. Dovrebbe però ridursi lo stipendio rispetto ai 9 milioni che guadagnava al Napoli, ma chi gli è vicino assicura che è disposto a farlo. La carta a sorpresa? Farioli, su cui Malagò sta facendo analisi approfondite, ma che è sotto contratto col Porto (ha una clausola da 15 milioni, impensabile la Figc la paghi). In coda anche l'opzione Pioli, mentre Ranieri è fuori gioco. 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 09:50
Autore: Antonio Di Chiara
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