Il settimanale L'Espresso sgancia una notizia clamorosa: Giovanni Malagò non era in possesso della tessera FIGC al momento delle elezioni e quindi non era candidabile come presidente. Questo è quanto emerge dal fascicolo di una quarantina di pagine presentato dal Procuratore Federale, Giuseppe Chinè, nel quale viene evidenziata una possibile irregolarità, che fa riferimento all'articolo 29 dello Statuto - con il concetto che viene ribadito anche nei principi informatori del CONI - e all'esigenza che chi concorre alla massima carica nella gestione del calcio italiano debba "essere in regola con il tesseramento", requisito che non sarebbe appartenuto all'ex numero del Comitato Olimpico; un cavillo che potrebbe rendere nulla la sua elezione e quindi le decisioni prese dopo la sua nomina. Lunedì mattina il documento di Chinè, ideato su spinta di Ugo Taucer, presidente della Procura del CONI, sarà depositato presso la segreteria dell'organizzazione degli sport olimpici.

Bisogna però specificare un punto importante: nel corposo documento Chiné conferma l’inesistenza di una tessera a nome Giovanni Malagò, ma propone l’archiviazione del caso richiamandosi a una prassi (cosa ben diversa da una regola): in passato, nessuno ha controllato se il candidato, poi eletto, fosse realmente un iscritto. Un’interpretazione che ricalca la giustificazione ufficiale della FIGC e cioè che comunque, statuti e principi messi di lato, la candidatura di Malagò era «idonea». Improbabile che il procuratore Taucer accolga questa interpretazione. È stato lo stesso Taucer a sollecitare la FIGC a verificare l’iscrizione di Malagò traendo spunto da un ricorso dell’ex calciatore laziale e avvocato Renato Mele. Sarà la giunta del CONI a valutare definitivamente la questione ed eventualente sancirne la decadenza. Intanto, dalla sede della FIGC arriva questa lettura della posizione di Chiné: "L’archiviazione proposta dal procuratore generale si basa su un’interpretazione precisa dello Statuto: con “essere in regola con il tesseramento” si intende non un obbligo, ma un rispetto delle sue prescrizioni per chi è già in possesso di una tessera federale". 

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 23:40
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.