La costruzione del nuovo San Siro e la demolizione del vecchio potrebbero creare un pesante impatto sull'inquinamento nel quartiere di Milano interessato dai lavori. Un milione e mezzo di metri cubi di terra da scavare e decine di migliaia di viaggi di camion, per un previsto aumento "di un microgrammo per metro cubo nella media annuale di polveri sottili (Pm10), con 4-6 giorni di aria tossica in più rispetto al resto della città", secondo i tecnici del Comune di Milano.

Dati che emergono dal carteggio sull’impatto ambientale tra le società e Palazzo Marino. Secondo il Corriere della Sera, "non è contestata la possibilità di realizzare l’intervento in fasi diverse: la valutazione ambientale deve essere però complessiva. Semplificando, la legge dice che non si può iniziare un progetto tanto abnorme senza avere una stima completa e unitaria di quali saranno le sue ricadute. Inter e Milan stimano che l’anno peggiore sarà il 2028, perché in quel momento dovrebbero sovrapporsi il cantiere del tunnel Patroclo e gli scavi del nuovo stadio. Il Comune chiede di valutare anche il momento in cui sarà abbattuto il vecchio stadio".

Tra le possibili soluzioni, una bagnatura che possa portare ad abbattere le polveri risollevate di almeno il 75%. "Tra demolizione (quasi completa) del Meazza e del vecchio tunnel Patroclo, si produrranno circa 126 mila metri cubi di macerie, praticamente il volume dell’intero Pirellone - si legge ancora -. Il Comune aveva chiesto di massimizzare il riuso dei materiali direttamente nell’area. Le società spiegano però che quando verrà demolito il Meazza il nuovo stadio sarà già realizzato, e quindi di fatto sarà impossibile (o troppo costoso) riutilizzare le macerie, che verranno lavorate in cantiere. E poi portate in impianti di recupero: migliaia e migliaia di viaggi di camion".

Sezione: Rassegna / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 11:41
Autore: Antonio Di Chiara
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