Anche Giovanni Malagò, presidente della FIGC, si esprime in maniera molto dura sulla decisione della FIFA di sospendere la squalifica dell'attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun, che malgrado il rosso rimediato contro la Bosnia-Erzegovina sarà a disposizione di Mauricio Pochettino per l'ottavo di finale contro il Belgio: "Strana storia, mi è sembrata un'assurdità. Ho guardato questo articolo 27 di cui si parla, che non è replicabile, menomale, nei campionati nazionali altrimenti sarebbe l'Armageddon. È inutile che ce lo raccontiamo, è una decisione che ha un evidente sapore politico". 

Blatter, carico da 11: "Il calcio non sia terreno per il potere politico"

Come se non bastasse, a rincarare la dose ci pensa l'ex presidente della FIFA Joseph Blatter, che dal proprio profilo X rivolge bacchettate a quella che un tempo è stata la sua Federazione: "I cartellini rossi non vengono ribaltati dalle telefonate politiche ma dalle regole, dalle prove e dagli organismi indipendenti. Se un presidente degli Stati Uniti interviene con il Presidente della FIFA — e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo — la domanda è inevitabile: Quo vadis, FIFA?", si chiede Blatter che poi aggiunge: "Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico".

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 14:44
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.