Tra i protagonisti del Mondiale 2026, i giocatori dell'Inter stanno vivendo percorsi molto differenti con le rispettive Nazionali, tra conferme, sorprese e qualche inevitabile delusione. Tra le note più liete c'è senza dubbio Petar Sučić autore di un torneo di alto livello nonostante l'eliminazione della Croazia agli ottavi di finale contro il Portogallo. Il centrocampista ha messo in mostra personalità, qualità tecnica e continuità, confermandosi una delle rivelazioni nerazzurre della rassegna iridata e attirando anche diversi interessi. Percorso diverso per il capitano Lautaro Martínez. L'attaccante dell'Argentina ha offerto prestazioni generose, sacrificandosi per la squadra, partecipando alla manovra offensiva e servendo anche assist ai compagni. Sul piano realizzativo, però, il suo rendimento è stato fin qui inferiore alle aspettative: finora l'unico centro è arrivato su calcio di rigore contro la Giordania. Più complicata l'avventura di Marcus Thuram, frenato da problemi fisici che ne hanno limitato presenze e minutaggio con la Francia, impedendogli di incidere come avrebbe voluto. Risposte incoraggianti sono invece arrivate da Denzel Dumfries (prossimo sposo del Real Madrid), protagonista di prestazioni solide e costanti con i Paesi Bassi, e da Ange-Yoan Bonny, che con la Costa d'Avorio si è distinto per spirito di sacrificio e continuità, pur senza trovare la via del gol. Tra i migliori del torneo figura anche Manuel Akanji autentico punto di riferimento della Svizzera. Il difensore ha guidato il reparto arretrato con autorevolezza, offrendo prestazioni di alto livello sia in fase difensiva sia nell'impostazione del gioco, confermandosi uno dei centrali più affidabili della competizione.

Le delusioni nerazzurre del Mondiale

La delusione più grande porta invece il nome di Hakan Çalhanoğlu, la sua Turchia ha chiuso il Mondiale già nella fase a gironi, raccogliendo soltanto tre punti nell'ultima gara, quando però l'eliminazione era ormai matematica dopo le pesanti sconfitte contro Paraguay e Australia. Il regista interista non è riuscito a trascinare come sua abitudine la propria Nazionale nei momenti decisivi. Discorso differente, infine, per Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Pio Esposito e Piotr Zielinski, tutti penalizzati dalla mancata qualificazione della propria Nazionale al torneo o Yann Bisseck e Carlos Augusto, rimasti fuori dalle convocazioni pur sperandoci fino all'ultimo. Nel complesso, il Mondiale 2026 sta confermando la dimensione internazionale della rosa dell'Inter: tra giocatori che hanno rafforzato il proprio status, altri chiamati a un pronto riscatto e qualche giovane che ha saputo mettersi in evidenza, i nerazzurri continuano a essere rappresentati ai massimi livelli del calcio mondiale.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 17:50
Autore: Giammarco Probo
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