Nell’inchiesta sul tifo organizzato a Milano, Marco Ferdico, ex vice capo della curva interista oggi collaboratore di giustizia dopo Andrea Beretta, ricostruisce presunti legami tra ambienti ultrà e ‘ndrangheta, estesi secondo il suo racconto anche alla curva del Milan. Ferdico riferisce ai pm: “Prima della finale di Champions League Inter-Milan io, Bellocco e Norrito siamo andati da Luca Lucci al suo bar”, dove sarebbe stato siglato un accordo economico tra tifoserie. In quell’occasione, spiega, “Abbiamo stipulato un patto in virtù del quale chiunque fosse andato in finale avrebbe dato il 30% dell’incasso all’altro”. Secondo il suo verbale, Lucci avrebbe inizialmente esitato: “Non ci rispose immediatamente in ordine alla bontà dell’offerta, in quanto doveva compulsare un’altra persona”. L’ok sarebbe poi arrivato con una frase in dialetto calabrese: “Ti saluta chi sai tu, dice che va bene, se non piove pioviggina”, attribuita a Sarino Trimboli.

"Con Calhanoglu progettavo di andare in vacanza"

Ferdico aggiunge inoltre che “Trimboli ha dato l’ok per la suddivisione del denaro ricavato dalla finale di Champions”, precisando che in occasione della finale Luca Lucci si è preso 130 mila euro in contanti e 20 mila euro in gadget. Il collaboratore descrive anche rapporti tra ultras e mondo del calcio professionistico, raccontando contatti con giocatori e manager e affermando: “Ero in ottimi rapporti con Calhanoglu, con cui avevo progettato di andare in vacanza”. E a poposito di Calhanoglu, viene riportato un passaggio su Federico Dimarco che lo riguarda seppur indirettamente: "In occasione dello scudetto della seconda stella io sono andato da Andrea Opi, che è il manager di Federico Dimarco chiedendo quando Dimarco faceva un presente alla curva. Lui mi ha risposto che era pronto a regalare a me, a Bellocco e a Beretta tre anelli con il brillante, che del resto aveva fatto come regalo a tutta la squadra. Faccio presente che Opi per conto di Dimarco si lamentava con me, in quanto Dimarco voleva un coro nuovo per lui: si lamentava che, mentre quello fatto a Calhanoglu era particolarmente bello, quello suo lo era meno, e lui non lo meritava in quanto era di Milano e giocava da tanti anni nell'Inter". Infine, emergono episodi di tensione e accordi economici sugli stadi, come quello sulla birra: “fu trovato un accordo… il prezzo della birra per gli ultrà scese”, in cambio di compensazioni ai gestori dei bar. Le dichiarazioni sono ora al vaglio degli inquirenti nell’ambito dell’indagine sui legami tra curve, affari e criminalità organizzata a Milano.

Sezione: News / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 16:54
Autore: Giammarco Probo
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