I tre punti conquistati a Cesena hanno rasserenato il tecnico Walter Mazzarri che ha avuto anche una risposta importante da un gruppo messo in ginocchio da sei assenze pesanti. E proprio questa è la preoccupazione principale in vista del match di domani sera contro la Sampdoria: sfidare le terza forza del torneo senza Guarin, Osvaldo, M’Vila, Jonathan, Nagatomo e D’Ambrosio, ma anche con un giorno di riposo in meno rispetto ai blucerchiati. Nonostante i cerotti, però, Mazzarri sa che quest’Inter è sulla strada della guarigione e che, pur con tutti i suoi limiti, è migliore rispetto a quella che è stata battuta dal Cagliari e dalla Fiorentina.

L’allenatore di San Vincenzo nella sua analisi ha sottolineato che gli ha fatto piacere che i suoi uomini abbiano dato continuità alla prestazione offerta contro il Napoli. Ha apprezzato l’intensità, la voglia di vincere e la predisposizione a soffrire, ma anche il tentativo di sviluppare un certo tipo di gioco sinonimo di un’autostima ritrovata. I problemi da risolvere però sono la rapidità d’esecuzione per impedire agli avversari di schierarsi e la mancanza di concretezza sotto porta. In rapporto alle conclusioni tentate, l’Inter segna troppo poco e non sempre le parate del portiere bastano per spiegare le poche reti realizzate. Mazzarri è consapevole che l’Inter attuale non è simile alle squadre del suo passato per lo sviluppo del gioco complici gli infortuni che hanno messo ko contemporaneamente Jonathan, Nagatomo e D’Ambrosio. Sugli esterni Obi (o Mbaye) e Dodò faticano ad proporre (e vincere) l’uno contro uno per arrivare al cross o creare superiorità numerica. E se non si sfonda sulle fasce la manovra è troppo prevedibile perché poggia solo sulle accelerazioni di Kovacic e Hernanes. Con Jonathan in campo, Mazzarri è convinto che a Cesena la vittoria sarebbe potuta essere più ampia e meno complicata. 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 28 ottobre 2014 alle 10:20 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Redazione FcInterNews.it
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