J. MARTINEZ 6 - L'unico intervento serio è il tuffo sul sinistro di Nico Paz reso velenoso dal velo di Valle. Il resto della serata è clamorosamente serena per lo spagnolo che prova a movimentarla nel primo tempo con due aprture orizzontali che fanno sobbalzare il pubblico nerazzurro. Porta a casa un clean sheet contro un avversario tornato dalla Francia con il pallottoliere nel borsone.

AKANJI 7 - Torna a giocare da braccetto che, come noto, è la posizione che predilige. Il feeling naturale con Spence gli dà serenità, perché sa che non verrà mai abbandonato a coprire un'intera fascia. Qualche imperfezione nel palleggio, ma quando c'è da accorciare o correre in anticipo le sue letture sono di prim'ordine. Non ha obblighi di spinta, perché davanti ha sé ha gente che aggredisce gli spazi e non si aspetta nulla da lui.

BASTONI 7 - Chivu fa un altro assist a Mancini dando continuità al suo posizionamento da centrale, mossa necessaria perché sia Carlos sia Dimarco devono giocare. Allora gli affida il capocannoniere della Champions League, Douvikas, che con un po' di mestiere tante di divincolarsi dalla sua morsa pur se con esiti modesti. Il classe '99 non si limita al ruolo di mestierante, ma quando ha metri sale palla al piede con grande piacere.

CARLOS AUGUSTO 7 - Dopo Rotterdam, un'altra partita che conta da titolare e da braccetto sinistro. Impensabile rinunciare al brasiliano in questa fase della stagione, lo stesso Ancelotti non ha potuto esimeersi dal vedere l'evidenza di uno stato di forma smagliante. Dalle sue parti transitano Yan Couto e Da Cunha, ma anche Nico Paz sovente si allarga per creare massa in quella porzione di campo. Ma lui non si spaventa. L'unico errore arriva nel finale ma non costa nulla.

SPENCE 7 - Terza da titolare cosnecutiva, quando qualcuno lo aveva già bollato di acquisto improprio. Inizia con un po' di scomodità, la sua coda si muove fuori ritmo e lui sbaglia tecnicamente un paio di giocate. Poi però si allarga con tempismo perfetto e colleziona il secondo assist in 5 giorni per Esposito. Cura con discreta attenzione il posizionamento difensivo, andando a turno su Baturina e Alex Valle. E quando l'Inter recupera palla è già appostato sui blocchi di partenza. DALL'81' SUCIC SV.

BARELLA 6,5 - Dopo la caduta nel derby, in cui ha offerto il peggio di sé, si è ricompattato mentalmente e ha deciso di somministrare un calmante al proprio istinto, dando priorità alla testa. Il cuore però è sempre lo stesso e lo getta oltre l'ostacolo per il bene della squadra. Moto perpetuo, corre anche per i compagni e non c'è nulla che possa fermarlo. Se il centrocampo del Como non trova molte soluzioni è anche merito della sua obiquità.

CALHANOGLU 6,5 - I ritmi in campo li gestisce lui, e non solo quelli della sua squadra. Ragiona molto, preferisce mantenere il possesso piuttosto che forzare la giocata e tratta con il massimo rispetto ogni pallone che gli viene recapitato. Non particolarmente appariscente, ma il modo in cui l'Inter si chiude quando il Como avanza tradisce la sua direzione d'orchestra.

ZIELINSKI 6,5 - Pulito nelle giocate, ordinato nelle coperture e utile tra le linee. Il suo movimento sul centrosinistra a mo' di elastico crea problemi all'organizzazione tattica di Fabregas, che per seguirlo libera spazi sulla fascia. Importante anche il suo contributo senza palla, perché nella sua area di competenza c'è parecchia qualità da fronteggiare. Il polacco conferma di essere più a suo agio da mezzala che da regista quando c'è da difendere. Partecipa attivamente all'azione del raddoppio, con un cross che manda in tilt Alex Valle. DAL 73' MKHITARYAN 6 - Si adatta rapidamente al clima della partita e fa valere come al solito la sua freschezza in un finale in cui gli ospiti ci provano senza troppi ragionamenti.

DIMARCO 6,5 - Bello cazzuto, interpreta sin dall'inizio il compito nel modo giusto andando subito a recuperare il primo pallone giocato male dal Como. Non lesina corsa e agonismo, quando ha il pallone ragiona sempre e valuta tutte le opzioni a sua disposizione. Ideale valvola di sfogo della manovra sulla corsia mancina, ha anche tre ghiotte occasioni in cui però non rende onore alla sua qualità indiscutibile. Meriterebbe la gioia personale. DALL'87'  PAVARD SV.

THURAM 7,5 - Alla decima partita consecutiva, si conferma lo spauracchio di Fabregas a cui rifila il quinto gol da quando lo spagnolo ha guidato il Como i Serie A. Basterebbe solo questo per entusiasmarsi, ma al francese, fresco di (ri) convocazione in Nazionale, mica basta: prima crea l'azione del vantaggio nerazzurro, poi rende la vita impossibile a chiunque tenti di fermarlo, con una serie di jumpscare che terrorizzano i giocatori in maglia bianca. DALL'87' DIOUF SV.

ESPOSITO 7 - Da Rotterdam a Milano, nel giro di 5 giorni, dominatore dell'area piccola. Per Ramon è una montagna da scalare a mani nude, e sì lo spagnolo non è uno che si fa mettere i piedi in testa. Però quando Pio sente l'odore del sangue può solo ammirarne il senso di posizionamento e la rapidità d'esecuzione in occasione del gol del vantaggio. Alla presenza nel tabellino aggiunge il solito lavoro sporco ma fondamentale a difesa del pallone e pressa con continuità sin dal primo terzo del Como. DAL 73' BONNY 6 - Giocando sulla linea del fuorigioco tiene in apprensione la difesa del Como con i suoi movimenti improvvisi e la ricerca della profondità.

ALL. CHIVU 7,5 - Chi si aspettava la tanto agognata inversione di tendenza del Como contro l'Inter è rimasto deluso. Ancora una volta il romeno si mette nel taschino l'ottimo spagnolo e non c'è nulla da obiettare a riguardo, perché tatticamente non c'è partita. E i 9 gol in Champions nel biglietto da visita dei lariani spariscono di fronte all'avvio di gara prepotente dell'Inter, che vince di squadra e lo fa nelle modalità delle grandi contro rivali di alto profilo. L'allenatore ha sfruttato alla grande i giorni a disposizione per preparare la partita e ha ottenuto le risposte desiderate dai suoi calciatori. Gestione perfetta.


COMO: Sanchez 6,5, Couto 5,5 (dal 74' Liberali 6), Ramon 6, Kempf 5,5, Valle 5,5, Perrone 6 (dal 46' Ricci 6), Milla 5,5, Da Cunha 5,5 (dal 74' Caqueret 6), Paz 5,5, Baturina 5,5 (dal 46' Smolcic 5,5), Douvikas 5. All. Fabregas 5,5


ARBITRO: CHIFFI 6,5 - A Lissone possono anche guardare una serie su Netflix, perché in campo non accade nulla che richieda l'intervento del VAR. Le due squadre privilegiano il gioco rispetto all'agonismo e non eccedono in interventi troppo pericolosi. Per il direttore di gara è quasi una passeggiata arrivare al 93' con serenità, limitando le sbavature al minimo sindacale. Usa il cartellino solo quando è necessario.
ASSISTENTI: Colarossi 6 - Bahri 5,5
VAR: Paterna 6

Sezione: Pagelle / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 20:05
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.