Tra i tanti doppi ex della sfida tra Inter e Como c'è anche Gianfranco Matteoli, che ai microfoni della Gazzetta dello Sport presenta così il big match di San Siro: "Aspetto questa partita non per vedere cosa farà l’Inter, ma per vedere cosa farà il Como. Se i ragazzi di Cesc Fàbregas riescono a fare davvero il Como, allora a San Siro dovranno stare tutti molto attenti. Dobbiamo iniziare a ragionare in quest’ottica e con questa proiezione. Chiaro, mi aspetto una gara difficilissima perché l'Inter resta una squadra fortissima, ma domenica sarà un banco di prova cruciale per entrambe. Come si dice in questi casi: se ci sei, batti un colpo". 

Calhanoglu è una sorta di incubo per Fabregas. Ha ragione a temerlo ed elevarlo a osservato speciale della sfida? 

"Ha perfettamente ragione, parliamo di un giocatore fortissimo, c'è poco da discutere. Quando sta bene, ti fa girare la squadra a memoria e si vede subito. È un centrocampista completo: bravo in fase di interdizione, fantastico nell'impostazione e con un modo di calciare divino. Un grandissimo giocatore". 

Senza il Toro infortunato, l'attacco nerazzurro poggia interamente sulle spalle di Thuram, affiancato da giovani come Pio Esposito o Bonny. C'è una soluzione offensiva di Chivu che la incuriosisce di più o questa coppia è la migliore possibile? 

"L'Inter davanti ha ragazzi di grande livello. Chiaramente Lautaro nell'ultimo periodo è stato fondamentale per questa squadra, ma Chivu si ritrova tra le mani due attaccanti davvero bravi. Penso che una coppia formata da Thuram e Pio Esposito rappresenti un tandem di altissimo profilo. Nel nostro campionato non si vedono tante coppie d'attacco così forti". 

Chivu e Fabregas: due campioni d'Europa in campo che oggi si sfidano sulle panchine di Inter e Como. Visti da fuori, in cosa si somigliano e in cosa no secondo lei? 

"Sinceramente li conosco molto poco a livello personale, posso valutarli solo per quello che vedo in televisione durante le partite ed è difficile dare un giudizio profondo. Però mi sembrano due allenatori spavaldi, con un'idea coraggiosa. Cercano entrambi, come priorità, di far giocare bene a calcio le proprie squadre. Questo è sicuramente il loro grande tratto in comune". 

Psicologicamente quanto può pesare il potenziale e clamoroso sorpasso del Como sulla testa delle due squadre? 

"A questo punto della stagione credo possa pesare molto poco, il campionato è ancora lunghissimo. Penso che la vera chiave psicologica sia un'altra: è il Como a dover capire se è finalmente arrivato a grandissimi livelli. San Siro rappresenta un banco di prova fin troppo importante per i ragazzi di Fabregas, una verifica per capire chi sono davvero." 

Sezione: News / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 11:27
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.