Il Museo di Milan e Inter nello stadio di San Siro oggi compie 30 anni. E festeggia il compleanno con alcune novità che vengono illustrate dalla direttrice Simona Trovati ai microfoni del quotidiano Il Giorno: "Il Museo ha una nuova location all’interno dello stadio (nelle sottotribune del primo anello blu, ndr). È stato per alcuni anni in uno spazio temporaneo tra la cancellata e le tribune. Il ritorno del Museo nella sua collocazione originaria e naturale dentro l’impianto, in continuità con il tour che passa dagli spogliatoi, dalle tribune e dal bordo campo, è un passaggio fondamentale. Il nuovo Museo è ancora nella fase di completamento dell’allestimento e prevede due aree distinte dedicate a Milan e Inter, che rafforzano l’identità delle due società. Non solo. Apriremo una porta di accesso dagli spalti dello stadio. Tra qualche settimana collocheremo anche un plastico metavisuale dello stadio che riprodurrà San Siro dalla sua nascita nel 1926 ai giorni nostri".

Il Museo, dunque, rispetto al passato è aperto anche nei giorni delle partite?

“Sì, quando le partite sono serali c’è la possibilità di fare la visita al Museo e il tour dello stadio nella mattinata dell’evento. Nel prepartita, invece, il Museo diventa una sala hospitality, una delle più ambite”.

Un’altra novità è lo Skywalk aperto lo scorso 4 maggio. Una visione dal tetto dello stadio sul campo e sulle tribune ma anche sullo skyline di Milano da 55 metri di altezza.

“Lo Skywalk sta piacendo talmente tanto che, diversamente dalle previsioni iniziali, lo lasceremo aperto anche d’autunno e d’inverno, dunque per tutto l’anno. L’affluenza dei visitatori è altissima. La visita allo Skywalk può essere presa in abbinata con il Museo o anche separatamente, per consentire a coloro – soprattutto italiani – che hanno già visto il Museo di salire sul tetto dello stadio”.

Il Museo di San Siro resta il secondo museo milanese per numero di visitatori paganti dopo il Museo del Duomo?

“Confermo questo dato. Nell’ultima stagione calcistica – dal luglio 2025 al giugno scorso – abbiamo registrato oltre 300 mila visitatori paganti annuali, con picchi di più di 3 mila persone al giorno”.

Tante persone, tante curiosità dei tifosi? Quali sono gli oggetti, le coppe o le magliette più amate dai visitatori?

“Nel tour iniziale, colpisce molto la visita negli spogliatoi, ma anche alle tribune e a bordo campo, con lo stadio vuoto. All’interno del Museo, invece, ci sono tanti punti di attrazione, a seconda della squadra o della nazionalità della maglietta di un singolo calciatore. Ma certamente i due punti più fotografati sono l’angolo della Champions League – tutti vogliono fare la foto con la coppa – e la galleria delle Coppe vinte da Inter e Milan”.

Aneddotti o curiosità legate alle visite dei tifosi?

“Dentro lo stadio, durante le visite, ci sono state tante dichiarazioni d’amore. Ci sono uomini che, in ginocchio, hanno consegnato l’anello di fidanzamento alle proprie compagne. Il posto più gettonato per questo gesto, ultimamente, è lo Skywalk, un luogo considerato molto romantico”.

San Siro, in fondo, è un luogo dei sentimenti. In tanti si sono emozionati anche durante i 214 concerti che ci sono stati nello stadio, dal 1980 (il primo fu Bob Marley) a quest’ultima estate.

“È vero, infatti nel Museo c’è uno spazio, che vogliamo ampliare, per i concerti al Meazza”.

Ultima domanda. Quando ci sarà il nuovo stadio, dove sarà collocato il Museo dei club?

“Per ora pensiamo a completare questo Museo. La nostra priorità è questa. Stiamo lavorando anche su mostre d’arte da ospitare al suo interno”.

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 19:13
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.