Nel corso della lunga intervista concessa a Futnet, Cristian Chivu Chivu ha portato l'esempio di Francesco Pio Esposito parlando del suo articolato percorso che lo hga poi riportato all'Inter: “Lui ha avuto il coraggio - nessuno lo racconta - di mollare la Primavera, di andare in un'altra realtà che è la Serie B, in un'altra città dove doveva dimostrare, ripartire da zero. In quel primo anno in Primavera, se non sbaglio, fece 17-18 gol. E la prospettiva era di farne 30 l’anno dopo. Ma ha scelto di andarsene. Lì abbiamo parlato della sua scelta e sono stato felice per lui. Poteva scegliere la strada più comoda, ma ha capito, andando in un altro posto, quanto doveva lavorare. E veramente ha lavorato tanto, perché anche dopo ci sentivamo spesso, mi raccontava un po' quelle che erano le sue difficoltà, quello che era il suo lavoro, la sua ambizione, come si preparava a tutte le avversità che incontrava, affrontando dei difensori di un altro livello rispetto alla Primavera. In Prima Squadra l’ho ritrovato più pronto, più maturo, con la stessa fame e la stessa voglia di migliorarsi, perché è importante anche questo”.

La dispersione dei talenti in Italia

Rimanendo in tema, quindi, l'allenatore dell'Inter ha detto la sua sulla dispersione del talento in Italia: “Una situazione così drammatica io non la vedo, perché il talento emerge sempre. Poi è una questione anche generazionale, ma anche altri Paesi hanno avuto dei problemi generazionali. Ci sono i cicli. Per me è una questione di cicli, perché il talento fa tanto. Bisogna anche trovare l'equilibrio giusto nel capire cosa dove eravamo forti, cosa dovevamo aggiungere, quanto dovevamo aggiungere. Ma è troppo facile puntare il dito, gli allenatori del settore giovanile sbagliano, i giovani non ci sono più. No, non è così, queste sono scuse, bisogna trovare modi e soluzioni nel fare, nel capire dove abbiamo sbagliato noi, perché la colpa è nostra, non è di quelli che arrivano da sotto, siamo noi che abbiamo più esperienza, siamo noi che abbiamo un vissuto importante”.

Sezione: Focus / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 12:13
Autore: Ludovica Ferrante
vedi letture