Intervistato dalla Gazzetta dello Sport a Bucarest, Dan Sucu ha fatto il punto sul presente e sul futuro del Genoa, spiegando di essere ancora alla ricerca di nuovi soci senza però pensare a una cessione del club. "Mai ho messo il mio interesse davanti a quello del club. Tanti gruppi acquistano società per poi rivenderle: non è il mio caso". Il proprietario rossoblù ha sottolineato anche le difficoltà incontrate nella gestione: "La metà del tempo che passo a Genova devo trascorrerlo dietro problemi legali per proteggere il Grifone e recuperare ciò che non è stato lasciato dalle gestioni precedenti". Secondo Sucu, oggi la situazione è più stabile, anche se l'avvio di stagione rende complicato parlare apertamente di obiettivi ambiziosi.

"Non sono un cowboy"

Il Genoa ha raccolto un solo punto nelle prime cinque partite, ma Sucu continua ad avere fiducia nel progetto. "È chiaro che al momento non siamo dove speravamo di essere. Ma abbiamo fatto investimenti importanti e l'obiettivo è una posizione di classifica più ambiziosa". Poi la fiducia nella struttura tecnica: "La squadra ha esperienza, ci sono nove nazionali e un allenatore campione del mondo che gode della fiducia non solo mia, ma di tutti". Sucu preferisce però restare lontano dalle scelte di campo: "Preferisco che a discutere della parte sportiva siano persone più preparate di me. Io penso agli investimenti più adatti e alla ricerca di nuovi partner. Non sono un cowboy che si muove da solo".

"Mai stato collaboratore del regime di Ceausescu"

Nel corso dell'intervista, Sucu ha affrontato anche una vicenda personale molto delicata: l'accusa di essere stato collaboratore del regime di Nicolae Ceausescu. "Va detto in maniera forte che la commissione preposta ha chiarito che mai sono stato collaboratore del regime". Il presidente ha ammesso di essere rimasto profondamente colpito da quelle accuse: "Si tratta di un'insinuazione che mi ha ferito moltissimo".

Chivu, il retroscena: "Provai a portarlo al Rapid"

Sucu ha poi svelato di aver provato a portare Cristian Chivu sulla panchina del Rapid Bucarest. "Sì, mi piace molto perché credo sia una persona profonda. Contattai Cristian ancora prima che passasse da Parma, quando aveva allenato solo a livello giovanile. È serio, preparato e sono sicuro che qui a Bucarest avrebbe fatto un ottimo percorso".

Poi la battuta sul presente del tecnico dell'Inter: "Adesso è un po' tardi...".

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 14:06
Autore: Ludovica Ferrante
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