Dopo il suo intervento al Festival dello Sport, il designatore arbitrale Daniele Orsato arriva ai microfoni di Sky Sport per raccontare come sta vivendo questa nuova esperienza: "La mia carriera è stata costellata di pressioni. Oggi faccio l'allenatore degli arbitri e cerco di tramandare la mia mentalità ai ragazzi pensando ai miei vecchi maestri com Pierluigi Collina e Nicola Rizzoli. I miei arbitri non devono essere miei amici ma devono cercare di apprendere quello che io e la commissione cerchiamo di insegnare loro tutti i giorni. Non ho nessuna emozione o tensione particolare. E il protocollo Orsato non esiste".

Quanto aiutano le nuove regole dal punto di vista dei calciatori e degli arbitri?

"Io credo che si siano abituati tutti molto rapidamente, arbitri e calciatori. Certo, è molto dispendioso contare i secondi sui calci di rinvio o sulle rimesse laterali. Gli arbitri devono essere superallenati come i calciatori, Atalanta-Cagliari si è giocata per 66 minuti effettivi quindi serve una preparazioene atletica importante anche per gli arbitri. Ci stiamo adeguando allo status internazionale, le nostre squadre ne beneficeranno in Europa".

Come si evitano gli errori?

"L'uniformità non è una chimera. I ragazzi devono studiare e gli errori fatti ci servano per non farli in futuro. Lo vedo sempre negli occhi dei ragazzi quando ci vediamo".

Quanto conta la preparazione atletica?

"Tantissimo. Un arbitro deve conoscere le squadre e i moduli che usano, poi oggi un mio arbitro se non corre non può arrivare in Serie A e B. Ma non c'è questo pericolo".

Qual è la soddisfazione più grande di questo lavoro?

"La vedo negli occhi dei miei ragazzi; è la voglia di fare bene, fanno a gara per non essere l'arbitro che si impegna meno degli altri. Stanno applicando pian piano quello che cerchiamo di insegnare loro".

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 16:10
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.