Fu grazie ad un'intuizione di Sandro Mazzola che Alessando Altobelli arrivò all'Inter. A ricordarlo è lo stesso Spillo, ospite del panel 'Mazzola per sempre' nell'ambito del Festival dello Sport di Trento: "Faccio due gol contro il Padova, in B, mi dicono: 'Ci sono Mazzola e Giancalro Beltrami dell'Inter che sono venuti a vederti'. E io: 'Meno male, digli che tornino anche domenica prossima'. Si sono fermati a parlarmi e io stavo per svenire dall'emozione, sono sempre stato tifoso dell'Inter e per me Mazzola era Dio. Io ero nessuno e l'Inter aveva una storia infinita. Non ci volevo credere: io interista, presidente del Brescia interista: fu lui a portarmi a Milano".

In quattro mesi hai perso Beccalossi e Mazzola.

"Non è una vergogna farmi vedere piangere, nanche a casa mi nascondevo. Sandro mi ha dato la possibilità di arrivare all'Inter, il Becca era mio fratello. Ho perso due persone importantissime della mia vita. Vi racconto l'aneddoto sul mio primo contratto: andai a fare il contratto, senza procuratore. Io non sapevo niente e gli dissi: 'Da dove si comincia?'. Al primo anno mi danno 12 milioni di lire. Esco e i miei amici che erano con me mi chiedono: ma il vitto e l'alloggio chi lo paga? Torno dentro e dico a Mazzola: 'Va bene l'accordo che abbiamo fatto, ma vitto e alloggio lo pagate voi!'. E loro: 'Ti diamo 5 milioni in più e ci pensi tu'. Erano tempi diversi".

Hai sofferto ad andare alla Juventus?

"Mi hanno rovinato la vita e il finale più bello della mia carriera due persone: Pellegrini e Trapattoni. Io sono sempre rimasto nell'Inter, ho sempre fatto il mio dovere, sono quello che ha fatto più gol nelle coppe, mai vantato di niente, zitto e come gli altri. Mi hanno costretto ad andare via dall'Inter. Avevo anche un contratto con l'Inter, con tanti soldi ancora da incassare, ma glieli ho lasciati tutti. Sono stato un mese senza squadra. Fino a che mi chiamano una mattina, era Boniperti: "Ma ti sei sbagliato, volevi chiamare uno della Juve?'. 'Io non sbaglio mai, domani vieni a Torino', mi risponde".

La curva della Juve che volta le spalle a Mazzola?

"Mi dispiacerebbe se a pagare fossero quelli che c'entrano poco. Ci sono quelli bravi, che lavorano per fare l'abbonamento. Quelli non si meritano niente, dunque è giusto che si siano girati! Un momento così importante, per un campione senza maglia, che ci ha rappresentati tutti con la maglia azzurra".

L'allenatore che ti ha aiutato di più?

"L'allenatore che mii ha aiutato tanto quando sono arrivato dalla B alla A è stato Eugenio Berselliini. Per me è stato come un papà. Ci stava sempre vicino".

Preferisci Ronaldo il Fenomeno o Lautaro?

"Secondo me Ronaldo del primo anno dell'Inter è insuperabile per chiunque. Solo uno lo superava: Diego Armando Maradona". 

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 16:53 / Fonte: TMW
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.