Euro 2032 è una corsa contro il calendario. La FIGC, ricorda il quotidiano Libero, ha spedito ieri alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi in previsione del torneo continentale che ospiteremo insieme alla Turchia. Tra questi ne serviranno cinque e Nyon li passerà al setaccio su 11 aree e 120 requisiti. Il problema è che quattro impianti candidati ancora non esistono e molti degli altri sono più avanti nei rendering che nei cantieri. In questa situazione si trova ad esempio il nuovo stadio di Milano, che resta location quasi obbligatoria per peso della piazza, però il nuovo San Siro è dentro l’iter urbanistico e ambientale.

Ora c’è Napoli che sembra aver compiuto uno scatto vero: 200 milioni già coperti tra Comune e Regione per ristrutturare un Maradona da 63.300 posti, con pista eliminata e consegna promessa nel 2030. Firenze al nuovo Franchi sta lavorando già. Genova ha un progetto più concreto di molti concorrenti, ma tempi stretti. Palermo è rimasta nel dossier nonostante il club si sia ritirato dal progetto del Barbera da oltre 250 milioni privati, denunciando modifiche tali da far saltare l’equilibrio finanziario. Indietro Verona e Salerno. Ma, leggendo le pagine del quotidiano appare evidente come al momento l'Italia, considerato il paragone con il paese co-ospitante, la Turchia, che ha gli impianti praticamente tutti pronti, sia ancora ad punto pressoché morto o quasi.

Sezione: News / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 19:58
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.