Un'altra rimonta subita dopo essere andati avanti di due gol contro l'Inter, ma questa, se possibile, fa ancora più male al Como che esce di scena dalla Coppa Italia proprio mentre stava assaporando l'idea di approdare in finale. Il 3-2 di San Siro come si commenta? Cesc Fabregas ne parla così in conferenza stampa: "Non sono arrabbiato, prima di tutto complimenti all'Inter che raggiunge un'altra finale. E' una squadra difficile da affrontare. Voi mi parlate di delusione, ma non c'entrano niente queste parole. Perdere a Sassuolo fa male, ma oggi no. Oggi abbiamo dimostrato di competere con la squadra più forte d'Italia, che vincerà lo scudetto con 4-5 partite d'anticipo. E' una squadra vincente, che gioca da tanto tempo insieme. Noi la stiamo costruendo, due anni fa eravamo in Serie B e ora ce la stiamo giocando con una squadra piena di nazionali. Se dico che sono orgoglioso, mi dite che sono un perdente. Mi sento sereno perché i ragazzi hanno risposto in maniera positiva. Il rimpianto sono le occasioni mancate nel primo tempo e l'occasione di Diao per il 3-1. Non vedo differenza nella prestazione tra le due, la differenza la vedo nelle due aree, ci manca qualcosa. Per me non è una sorpresa, ci stiamo avvicinando: manca un pezzettino. E' una cosa normalissima per il nostro percorso". 

Vuole spendere una parola per Chivu? Come sta guidando la squadra?
"Molto bene, io sono molto contento. Io ho fatto la mia terza partita di allenatore in Primavera contro Cristian, io sono molto contento di lui. Quando hai i giocatori migliori, hai più possibilità di vincere (ride, ndr). E' una cosa normale. Sta facendo un grande lavoro, per noi è una sfida trovare il modo di fare male alla squadra migliore d'Italia. Se voi guardate il primo tempo del match d'andata, l'ultima di campionato e quella di questa sera...  Avremmo meritato di più? Non mi piace dire così, ma la prestazione rimane. Su Cristian, ripeto, è un ragazzo che farà molto bene". 

Due rimonte da 2-0, come lo spieghi? Di Calhanoglu cosa dici?
"Ho vinto molto, però ho perso di più. Sapendo cosa vuol dire perdere, do valore a ciò che stiamo facendo. Anche se avessimo vinto, avrei detto le stesse cose. In futuro saremo più bravi a chiudere le partite di questo livello, ma ora può succedere una cosa così. Non è normale fare questo tipo di prestazioni per il livello a cui siamo arrivati. Quanto a Calhanoglu, dico che non ne esistono tanti così. Sono innamorato di lui, la prima cosa che guardo della formazione dell'Inter è se gioca o no. E' superlativo, la classe è classe, questi giocatori trovano sempre soluzioni anche se hanno di fronte avversari perfetti. Calhanoglu mi piace tanto, è un campione. Guardo tanto calcio e mi chiedo: dove sono i giocatori come Pirlo, Modric e Kroos? Vedere Calhanoglu a questo livello è incredibile, su di lui si può costruire. Fa girare la squadra". 

Come si riparte in campionato?
"Siamo già ripartiti, ho già parlato con loro. Oggi c'è tristezza, domani riposo in famiglia, tra due giorni devono lavorare. Giochiamo molto bene a calcio, ma manca qualcosina. Preferisco perdere così e ripartire subito. Non si può perdere la testa per una sconfitta contro l'Inter in semifinale di Coppa Italia, sarebbe un peccato succedesse. Devono capire che il calcio è fatto di delusioni". 

Sezione: L'avversario / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 23:38 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.