"Mio padre era interista ma la passione arriva da mio zio che andava spesso allo stadio", racconta Max Pezzali al Corriere della Sera, quotidiano al quale ha affidato vari suoi pensieri nella chiacchierata durante la quale c’è stato spazio anche per raccontare del suo legame con la Beneamata che, come racconta il cantautore, nel corso degli anni è stata, per Max, anche una sorta di “esempio” da seguire. 

"L’Inter mi ha insegnato un modo di affrontare la vita: entusiasmo incredibile ad agosto quando arriva il cartellino con il campione nuovo, e a gennaio tutti tristi. È una squadra che aiuta a costruirsi un'educazione morale solida, ti abitua alla sofferenza e al dolore, ma poi anche alla gioia" ha spiegato. 

Lo scudetto a tavolino?
Bisognerebbe chiedere a Moratti, ma in genere penso che se ti offrono qualcosa, fai bene a prenderla".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 10:25
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture
Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi