L’Inter considera Marco Palestra una priorità assoluta per la prossima stagione, sia per il suo valore tecnico sia per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries. Il principale ostacolo resta la trattativa con l’Atalanta, che ha aperto alla trattativa ma anche sparato alto, valutando il giocatore 53 milioni di euro, mentre l’Inter, dal canto suo, si è spinta finora a un’offerta di 42 milioni più bonus. Per chiudere l’operazione sarà probabilmente necessario un ulteriore rilancio, specifica il Corriere dello Sport che parla di contatti costanti e continui con la proprietà, Oaktree Capital Management che dovrebbe comunque dare l'eventuale via libera per alzare la posta per l'eventuale affondo.

Pronto l'incontro tra Marotta e Percassi

L’acquisto di Palestra rappresenterebbe il primo grande investimento della nuova gestione. Il club vede nel giovane esterno, appena 21enne e reduce dall'esperienza al Cagliari, un talento con ampi margini di crescita e un potenziale punto fermo per molti anni. Motivo per il quale l'idea di investire su di lui non spaventa e nei prossimi giorni sono attesi nuovi contatti tra Giuseppe Marotta e Antonio Percassi che potrebbero incontrarsi lontano dagli occhi indiscreti che girano per Milano.

Palestra vuole l'Inter: occhio ai bonus e a Cocchi.

Un elemento favorevole all’Inter è la volontà dello stesso giocatore, che vuole restare in Italia e gradirebbe il trasferimento alla squadra allenata da Cristian Chivu. Restano da definire i dettagli dell’offerta finale: "È chiaro che l’Inter dovrà mettere sul tavolo qualche milione in più. Tutto da capire, però, se ci sarà margine per restare sotto quota 50". "Plausibile che anche i bonus faranno la differenza nella partita" e potrebbero entrare in gioco alcune contropartite tecniche. Esclusa al momento l’ipotesi Davide Frattesi, mentre il giovane Matteo Cocchi appare il nome più concreto da inserire nella trattativa.

Sezione: Copertina / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 09:00
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi