Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta commenta così ai microfoni di Sky Sport il sorteggio di Champions League che ha posto i nerazzurri subito contro rivali affascinanti come Real Madrid, Liverpool e Borussia Dortmund: “Il fascino e l’emozione c’è sempre, per me penso sia il tredicesimo o quattordicesimo anno di fila in Champions, per l’Inter il nono - ha esordito -. È una squadra che è ormai una presenza fissa qui, c’è un incrocio importante con Mourinho. Sicuramente parliamo della competizione più importante del calcio mondiale”.

Un'Inter all'inglese

Le piace questa Inter inglese che sta nascendo?
“È frutto di valutazioni fatte dallo staff tecnico, da Ausilio, Baccin, Chivu. La cosa più importante sono i titoli che si portano dietro, il loro valore e l’esperienza”.

Tensione UEFA-FIFA e gli obiettivi stagionali nerazzurri

Si sente tanta tensione politica qui a Montecarlo tra Fifa e Uefa.
“Questo non è il contesto adatto, la presa di posizione della FIGC rispecchia la linea di tutte le componenti, c’è condivisione di tutti. Rappresenta 20 società e quindi deve avere delle responsabilità. Il calcio deve essere uno strumento di unione e non di disgregazione, lo ha dimostrato anche negli Stati Uniti. Dobbiamo viverla con molta serenità”.

La Champions deve essere un obiettivo per l’Inter, siamo più esigenti con i nerazzurri che con le altre. Ha la sensazione che questo possa essere un anno ambizioso?
“Noi dobbiamo essere sempre ambizioni, siamo una squadra che ha fatto percorsi importanti in Champions negli ultimi anni, abbiamo qualità ma anche il diritto di sognare, il sogno a voltre diventa anche realtà, ma siamo anche consapevoli che il percorso dipende anche da altri soggetti che sono attivi come noi. Questo nuovo format ha tanta imprevedibilità e fino all’ultimo sarà difficile sapere chi supererà il turno”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 19:39
Autore: Ludovica Ferrante
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