Oggi alle 18, a Monte Carlo, si conosceranno gli accoppiamenti del mega girone di Champions League da cui emergerà la classifica finale della prima fase della competizione. Una competizione che come sempre è importante da disputare per il blasone ma soprattutto per gli incassi che garantisce. La UEFA ha infatti annunciato la distribuzione di 2,47 miliardi di euro alle società, contro i circa 2 miliardi a stagione versati nel ciclo 2021-2024. Ecco l'analisi di Calcio e Finanza.

Quanto vale la Champions 2026/27? Partecipazione e risultati

Iniziando con il bonus per la partecipazione, ciascuno dei 36 club qualificato per la prima fase riceverà 18,62 milioni di euro (cifra in crescita rispetto ai 15,64 milioni del ciclo 2021-2024), quota suddivisa in un acconto iniziale di 17,87 milioni di euro e un saldo successivo di 750.000 euro. Passando ai bonus per i risultati, ricordiamo che le vittorie (2,1 milioni) e i pareggi (700mila euro) valgono un po’ meno rispetto al ciclo precedente (rispettivamente 2,8 milioni e 930mila euro). Tuttavia, un bonus extra è previsto per il piazzamento nella classifica finale: ogni club riceverà una somma basata sulla sua classifica al termine della prima fase.

Quanto vale la Champions 2026/27? I bonus del value pillar

Infine, i ricavi minimi si completano con le somme derivanti dal value pillar, un nuovo segmento pensato dalla UEFA per accorpare market pool (il valore del mercato dei diritti televisivi), il ranking quinquennale e il ranking storico/decennale. La somma complessiva che sarà distribuita andrà divisa in due parti:

La parte europea – legata al mercato dei diritti tv del continente, distribuita in base a un ranking creato utilizzando la media tra il peso del singolo mercato nazionale e il ranking UEFA su cinque anni;

La parte non europea – legata al ranking storico/decennale, esclusi però i punti guadagnati per i titoli conquistati nella storia.

Per calcolare la quota europea spettante alle italiane, siamo partiti da due assunti. Il primo riguarda la divisione della cifra totale che sarà distribuita per value pillar tra parte europea e parte non europea. Secondo quanto comunicato dalla UEFA nei documenti sui premi del torneo, gli 853 milioni di euro da distribuire sono così ripartiti: parte europea al 73% (623 milioni di euro circa) e parte non europea al 27% (230 milioni di euro circa). Il secondo assunto riguarda invece la posizione del mercato italiano dei diritti tv della Champions League rispetto agli altri mercati nazionali. 

Partendo da questi presupposti, e considerando le squadre che si sono qualificate per la prossima edizione della UEFA Champions League, l‘Inter incasserà oltre 32 milioni di euro complessivi, mentre la Roma toccherà quota 30,5 milioni di euro. Saranno invece 25,7 i milioni per il Napoli e chiuderà il Como con poco meno di 13 milioni di euro. I nerazzurri sono favoriti in questa distribuzione dagli ottimi risultati maturati nel torneo durante le ultime stagioni. Bene anche i giallorossi, che hanno sempre preso parte alle competizioni UEFA, seppur non in Champions.

Quanto vale la Champions 2026/27? Quota 50 milioni per Inter e Roma

Aggiungendo all’ultima voce descritta anche i bonus per la partecipazione e i bonus minimi per i risultati (l’ultimo posto in classifica) scopriamo che le italiane incasseranno complessivamente quasi 177 milioni di euro dalla partecipazione alla Champions League 2026/27. Questa somma – che crescerà sicuramente sulla base dei risultati raggiunti – sarebbe garantita anche in caso di ultimo posto in classifica e otto sconfitte nel girone unico, eventualità decisamente remota, motivo per cui i ricavi sono destinati a crescere. Tra i bonus minimi su cui potranno contare i club italiani per la partecipazione alla Champions League 2026/27, spiccano gli oltre 50 milioni di euro per l’Inter.

Sezione: Copertina / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 14:26
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.