Sta per cominciare la corsa al campionato dell’Inter, campione d’Italia in carica, e Beppe Marotta, presidente del club nerazzurro, racconta ai microfoni di DAZN quali sono le sue aspettative per questo nuovo torneo, con una riflessione anche sugli ultimi giorni di mercato. Ecco le sue parole:

Per aggiornare il 21 bisogna alzare l’asticella oppure bisogna migliorare in Europa?

“Sicuramente bisogna alzare l’asticella sapendo che siamo campioni in carica e gli avversari giocheranno con una determinazione ancora maggiore. Noi partiamo con le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi e col rafforzamento della cultura della vittoria che ci ha contraddistinto in questi anni”.

L’acquisto degli inglesi è anche in funzione Champions?

“Abbiamo costruito questa squadra anni fa per farla durare nel tempo. Quest’anno ci siamo dovuti confrontare con l’anagrafe, e abbiamo portato professionisti che hanno collezionato 30 titoli. Questo è molto importante nello spogliatoio per dare rilevanza ai nostri obiettivi, ad una cultura e alle motivazioni che oltre alla parte tecnica diventano componenti importanti del calcio moderno”.

Le frasi di Chivu su Lautaro sono state intepretate in modo diverso, vuole essere più netto?

“Lautaro è il nostro capitano e rappresenta la storia attuale dell’Inter. Non ci sono le condizioni perché lasci l’Inter, non vogliamo rinunciarci in tutti i modi e per qualsiasi cosa. Non se ne deve nemmeno parlare”.

Vedremo ancora un giocatore in entrata?

“Siamo attenti con Ausilio e Baccin alle opportunità che il mercato in questa fase finale può offrire, in un confronto coordinato con l’allenatore. Grazie anche alla disponibilità della nostra proprietà che in questi anni ha profuso investimenti, lo faremo ancora se ci fosse la necessità e se ci saranno profili importanti. Anche questa rosa è altamente competitiva così com’è”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 18:08
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.