Inter e Milan, ma anche il Comune di Milano, hanno incassato ieri un'importante vittoria fuori dal campo grazie al pronunciamento del Tar della Lombardia avverso ai cinque ricorsi presentati contro la vendita di San Siro, quattro per inammissibilità e uno respinto nel merito.

Una delle conseguenze positive è che il cronoprogramma può accelerare, dopo i primi lavori dei mesi scorsi, riporta La Gazzetta dello Sport, i prossimi saranno la presentazione del rendering disegnato da Foster + Partners e Manica tra fine ottobre e inizio novembre, quindi la Valutazione Ambientale Strategia sul quale è atteso un parere entro metà dicembre. "L'attenzione è puntata ovviamente soprattutto sull'impatto ambientale (1,5 milioni di metri cubi di terra da scavare e 126 mila metri cubi di macerie e decine di migliaia di viaggi di camion) - si legge sul quotidiano -. Il tutto all'interno di un progetto, come detto, da 2,3 miliardi di euro complessivi, di cui, tra le spese principali, circa 700 milioni per il nuovo impianto da 71.500 spettatori, con oltre 13mila posti premium, 400 milioni per hotel, centro commerciale e uffici e altri 400 milioni di oneri finanziari, visto che il progetto sarà finanziato in project financing".

Successivamente ci saranno il Piano di fattibilità, l'approvazione del piano attuativo entro marzo 2027 e l'ok della Conferenza dei Servizi per chiudere l'iter entro l'estate 2027 e partire coi lavori, da chiudere entro giugno 2031. Del vecchio San Siro dovrebbero restare solo un pezzo dei settori blu e arancio, "con il resto demolito e circa 60mila seggiolini venduti o regalati ai tifosi".

Sezione: Rassegna / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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