Ieri sera a Rijeka è arrivata un'altra sconfitta per la Croazia, 1-2 in rimonta contro la Spagna grazie alla doppietta di Mikel Merino, ma quanto meno con la prestazione i padroni di casa si sono messi alle spalle lo 0-7 patito contro l'Inghilterra pochi giorni prima. Nel post gara tra i giocatori che hanno parlato c'è anche Petar Sucic, in campo per appena 38 minuti, pronto a rientrare a Milano dopo gli impegni con la Nazionale.

Un commento della partita?
"Abbiamo avuto occasioni per portare la partita a nostro favore molto prima, non ne abbiamo sfruttate alcune, non è facile, non è semplice con tre sconfitte di fila, ma dobbiamo ricomporci, trovare la forza per rialzarci perché se c'è qualcuno che può farlo, siamo noi".

Questa serata ha un po' cancellato le due partite precedenti?
"Penso che dobbiamo parlare realisticamente. Nessuno deve nascondersi. Non voglio nemmeno tornare sull'Inghilterra, è stato un disastro e questa è semplicemente la strada che dobbiamo percorrere perché non dobbiamo dimenticare che oggi abbiamo giocato contro i campioni del mondo e d'Europa. Abbiamo mostrato loro che non sarebbe stato certo facile fare punti, che avrebbero dovuto soffrire per ottenere punti qui. Dico, mi dispiace per le possibilità di andare 2-0, forse avremmo potuto vincere alla fine. Poi è arrivato il cartellino rosso, è stato difficile".

Si è parlato molto del tuo rapporto con l'allenatore Slaven Bilić. Com'è lavorare con lui? Ha il tuo sostegno e quello dei giocatori?
"Tutto è normale e si tratta di una normale sequenza di eventi. Quando si crea una situazione del genere, circolano diverse storie, ma vorrei vedere qualcuno che venga qui e non voglia dare il massimo per la Nazionale, a prescindere da chi sia il responsabile, qualcun altro o il nostro allenatore Slaven. Certo, lui ha il nostro supporto, ma soprattutto, ognuno di noi lotta per se stesso, per la propria famiglia. Quando giochi per la Nazionale, devi dare il 500% in più, devi avere qualcosa dentro di te. Con la corsa, con lo spirito combattivo, se non riusciamo a farlo con qualità, e devo dire che la Spagna ha una qualità superiore, non possiamo evitarlo".

Cosa è successo? Vi siete rilassati?
"Eravamo in partita, alla fine ci hanno battuto di nuovo. Ma l'Inghilterra è qualcosa di incomprensibile. Eravamo pronti prima della partita, entusiasti di scendere in campo dal primo minuto. Abbiamo regalato il primo gol agli inglesi, ci siamo rilassati e poi siamo crollati, il secondo è stato davvero difficile. Siamo entrati in un meccanismo automatico ed è difficile da spiegare a chi non è appassionato di calcio. Non cerco scuse o alibi, ma semplicemente non abbiamo sottovalutato la partita contro l'Inghilterra. È iniziato così fin dall'inizio, siamo entrati in un meccanismo automatico e non siamo più riusciti a recuperare".

Come descriveresti l'atmosfera?
"Oggi (ieri, ndr) è stata una partita davvero fenomenale, ma devo fare i complimenti al pubblico di Rijeka, sono stati fantastici, mi sono dispiaciuto per loro. Contro gli inglesi non siamo stati un buon esempio, tutti vorrebbero essere al nostro posto e non abbiamo mostrato come si dovrebbe giocare. Ma contro la Spagna abbiamo mostrato un lato diverso e l'atmosfera è stata fenomenale. È sempre così quando giochiamo al Poljud, sentiamo davvero quella spinta in più dagli spalti, che erano aggressivi quanto noi in campo e ci hanno dato il vento in poppa. Purtroppo, non è andata bene neanche questa volta".

L'obiettivo è ottenere il ​​terzo posto nelle prossime due partite?
"Ora ci restano due partite e ovviamente torneremo tutti ai nostri club. Il ritmo è insostenibile, il campionato, la Champions League, le coppe stanno per iniziare, quindi non abbiamo tempo per pensare molto alla Nazionale in questo momento. Spero che lo staff tecnico lo faccia, in modo che quando arriveremo al prossimo incontro, possano mostrarci in pochi giorni tutto ciò che non è andato bene e su cosa dobbiamo lavorare per migliorare. È difficile ora, a causa delle tre sconfitte, poter giocare la prossima partita, sono contento perché non vedi l'ora di rifarti quando perdi una partita, ma purtroppo dovremo aspettare un mese".

Sabato si affronteranno Hajduk e Dinamo. Cosa ti aspetti?
"Spero che la Dinamo vinca, sarà una partita interessante. Potrò guardare il derby e poi avrò la mia partita, ovviamente tiferò per la Dinamo".

Contro chi giocherai?
"Contro il Parma in casa".

Sei soddisfatto dei minuti in campo?
"Sono cose di cui parlerò in un altro momento. La cosa principale è che ci siamo scusati per la Nazionale, credo che abbiamo spiegato tutto nei minimi dettagli. Ora, quando torneremo, lotteremo per il club, quindi vedremo come andrà tra 2-3 mesi".

Sezione: Focus / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 11:02
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.