Massimo Moratti ci provò seriamente, ma alla fine le strade di Leo Messi e dell'Inter non si sono mai incrociate se non da avversari quando vestiva la maglia del Barcellona, senza tuttavia riuscire mai a segnare ai nerazzurri, tra i pochi a scampaare alla sua sentenza. La scorsa notte italiana il numero 10 è sceso in campo per l'ultima volta con la Seleccion, in un contesto ricco di emozione e commozione. E l'Inter stessa ha voluto omaggiare il grande campione argentino, a essa collegato negli ultimi anni da un tramite chiamato Lautaro Martinez, che in questo ruolo ha raccolto l'eredità di Javier Zanetti e adesso dovrà fare la stessa cosa sul campo per Messi. Ecco il pensiero dedicato alla Pulce:

Un’avventura lunga 21 anni che si è chiusa nel rapido corso di una notte meravigliosa, emozionante, dove i ricordi e la gratitudine di milioni di persone hanno riempito l’atmosfera dello stadio Monumental e delle strade di Buenos Aires. Lionel Andrés Messi Cuccittini è sceso in campo per l’ultima volta in carriera con la maglia numero 10 dell’Argentina e la fascia da capitano al braccio: un lungo, commovente saluto al suo popolo e agli appassionati di calcio di tutto il Mondo, che dovranno abituarsi a vedere una Seleccion senza la sua stella più luminosa, quella che con la sua magia ha illuminato stadi, partite e momenti leggendari in ogni angolo del globo.

La partita amichevole con il Benin è stata una festa senza fine che ha racchiuso attimi e sentimenti contrastanti: dal viaggio in pullman verso lo stadio, bagnato dal pianto a dirotto di Leo e della marea albiceleste che accompagnava il bus, all'esecuzione da brividi dell'inno argentino nel pre partita con i fuochi d'artificio sullo sfondo. Una maglia gigante stesa a metà campo con il numero 10 e la scritta Gracias, il dono del capitano del Benin nel saluto iniziale: tutto è pensato per salutare Messi e omaggiarlo, come la standing ovation che lo stadio gli riserva al minuto 10 della partita. Partita che scorre con un solo obiettivo per tutti gli argentini: far segnare Leo Messi. Nel primo tempo il 10 ha un paio di occasioni che non riesce a concretizzare, ma nella ripresa torna a fare quello che gli è sempre riuscito al meglio: un assist con un corner preciso per il gol di Otamendi, anche lui in una delle sue ultime apparizioni con la Nazionale, un altro passaggio vincente per la bellissima rete di Nico Paz. Poi arriva il suo momento al 71': un calcio di rigore tirato alla perfezione, che ferma il respiro di tutti i presenti allo stadio e di quelli collegati da casa, con qualsiasi fuso orario. Il gol del 3-0 è il numero 126 di Messi con la maglia dell'Argentina: un record incredibile, apparentemente irraggiungibile. Tra i suoi attuali compagni della Seleccion il più vicino è Lautaro Martinez, che con due reti in questa finestra internazionale è diventato il terzo miglior marcatore della storia dell'Albiceleste a quota 42: anche il Toro ha giocato da titolare contro il Benin, schierato titolare da Scaloni e rimasto in campo fino al 79', quando è stato sostituito da Flores. Il capitano nerazzurro ha partecipato con commozione all'addio di Messi: Lautaro è cresciuto nel suo periodo in Nazionale sotto l'ala di Leo, diventando protagonista nelle straordinarie vittorie argentine. Insieme hanno conquistato due Copa America, una Finalissima e il leggendario Mondiale 2022 in Qatar, oltre alla finale dello scorso mese di luglio negli Stati Uniti: il Toro sarà uno dei giocatori che dovranno guidare la nuova Argentina con la sua personalità, leadership e carisma, maturati grazie all'esempio di Leo.

Sezione: Copertina / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 12:20
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.