Nelle settimane in cui la famiglia Esposito festeggia la convocazione in nazionale di Francesco Pio e Sebastiano, con tanto di impiego in contemporanea nelle gare contro Turchia e Francia, La Gazzetta dello Sport ha scelto di intervistare Giuseppe e Carmine Abbagnale, simboli dello sport italiano e campano. "E' sempre bello vedere atleti della zona eccellere - afferma Giuseppe - Noi siamo nati a Pompei, qualche chilometro più in là, ma viviamo ancora qui: io vicino a Castellammare e Carmine proprio in città. Siamo parte di questi luoghi che ci hanno formati come atleti. E lo sono anche gli Esposito: anche se vivono a Brescia da tempo, sono 100% fieramente stabiesi". Anche Carmine è sulla stessa falsariga. "Li ho visti debuttare in nazionale insieme e sono fiero di loro, come tutta Castellammare. Noi Abbagnale aspettavamo solo il momento dei due fratelli azzurri e ora spero che continuino a fare da coppia in attacco e a onorare la nazionale, che è il massimo".

"lo amo i centravanti, quindi preferisco Pio, ma basta caricarlo di troppe responsabilità, non può essere il salvatore della patria. Seba è più indietro, ma sta recuperando e merita attenzione. Li vedo, comunque, con caratteri diversi, esattamente come me e Carmine: io più istintivo e lui più riflessivo. lo più estroverso e lui più taciturno - aggiunge ancora Giuseppe - Su un aspetto, però, siamo più fortunati. Noi avevamo la fortuna di gareggiare insieme e di proteggerci l'un l'altro. Oggi ci sono i social e al primo errore loro rischiano il massacro. Pensiamo a proteggerli perché sono un tesoro della Nazionale. E anche di Castellammare,
certo».

Sezione: Rassegna / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 09:10
Autore: Antonio Di Chiara
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