Manuel Akanji, John Stones, Yann Bisseck e da ieri Alessandro Bastoni. Cristian Chivu sta davvero provando ogni soluzione possibile per dare solidità ed equilibrio al terzetto difensivo. L'azzurro è stato il quarto giocatore del reparto a muoversi da centrale, ennesimo esperimento in una stagione in cui l'assetto arretrato sta creando qualche grattacapo di troppo. In pratica, mancano all'appello solo Benjamin Pavard (attualmente ai box per un problema muscolare) e Carlos Augusto che, in linea di massima, è improbabile che vengano schierati come fulcro del sistema in quanto poco adatti per caratteristiche a guidare la retroguardia. Ci sarebbe poi quel Leonardo Bovio che nella preseason ha mostrato cose interessanti in quella posizione, ma viene considerato ancora acerbo per un ruolo così delicato.

Senza eredi

Nella prima stagione dopo 8 anni senza Stefan de Vrij e dopo 4 anni senza Francesco Acerbi, in casa nerazzurra non c'è alcun erede designato. Stones sarebbe perfetto, non fosse tendente all'infortunio, peculiarità toccata con mano anche da Chivu che l'ultima volta l'ha visto nella ripresa di Inter-Udinese. Ma l'inglese, giusto sottolinearlo, è arrivato per la qualità del minutaggio, non la quantità. In altre parole, un'ottima alternativa. Ma a chi? Ad Akanji, innanzitutto, che sulla lunga coda della scorsa stagione è il candidato principale a muoversi in mezzo, anche se come mostrato contro gli ucraini si trova più a proprio agio da braccetto. Bisseck è un valido piano B, ma per lui sì potrebbe fare copia e incolla con lo svizzero.

Eppure fino al rosso...

Ieri è toccato a Bastoni, che il giorno prima a domanda diretta ha ammesso di non avere problemi a giocare da centrale nella difesa a tre. E in linea di massima, scendendo la prestazione e l'episodio disciplinare (l'arbitro Hans Osmers severissimo, ma c'è un concorso di responsabilità), fino al rosso il nativo di Casalmaggiore se la stava cavando discretamente, anche per l'assenza di una punta con il gol in canna e di una ferrea volontà di colpire dello Shakhtar Donetsk, più interessato al palleggio che alla verticalizzazione. La sua espulsione ha costretto l'Inter ad abbassarsi dopo aver trovato, quasi dal nulla, il gol del vantaggio e paradossalmente per lui sarebbe stato un bel test difendere la propria area di rigore da centrale vecchia maniera.

Baccin prenda nota

Non è detto che l'esperimento verrà ripetuto, anche perché il rientro di Stones non è lontano. Ma resta il fatto che in questa stagione, pur avendo a disposizione fior fior di difensori, a Chivu manchi il perno centrale intoccabile della difesa a tre, che sappia guidare i compagni e dia garanzie di equilibrio, leadership ed nel proprio ruolo. Gli adattamenti mettono una toppa ma non risolvono il problema. Dario Baccin prenda nota in vista della prossima stagione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 18:37
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.